5 libri per l’Estate

5libriEstateVa bene, l’Estate è ormai agli sgoccioli (non ricordatemelo!), ma i consigli letterari non scadono, giusto?

Ecco cinque libri da leggere sotto l’ombrellone, su una panchina in riva a un lago, davanti a un bel tramonto in montagna…insomma, dove volete! Cinque libri che mi hanno fatto compagnia durante l’Estate (o giù di lì) e che mi va di consigliare.

  • S. Rossini, Podissea (Antonio Tombolini Editore, 2015)

A metà strada tra l’ironia di Stefano Benni e una partita a scacchi con la morte insieme ad Antonius Block, c’è “Podissea”, il romanzo d’esordio di Stefano Rossini, giornalista freelance. Un libro onirico e anche molto ironico, surreale e grottesco che nasce però da un’esperienza reale: un viaggio dell’autore lungo il fiume Po in compagnia di Michele Marziani. E anche il protagonista del romanzo, Marco Alieni, compie un viaggio lungo il fiume più lungo d’Italia alla ricerca del mitico e misterioso storione d’argento. Tra intermezzi avventurosi e strani incontri di ogni tipo (esilarante il capitolo dedicato a un fantomatico bando europeo per ottenere finanziamenti), Marco e i suoi compagni scopriranno che un viaggio è molto più dei chilometri percorsi e che tra il cielo e la terra il legame è più forte di quel che a volte sembra.

  • A. Matteo, Tutti muoiono troppo giovani (Rubbettino 2016)

“Aveva solo 80 anni, è morto giovane”. Alzi la mano chi non ha mai pronunciato o sentito pronunciare una frase simile. Ebbene sì, in Italia tutti ormai muoiono troppo giovani. Cosa ha a che fare questo con la nostra vita e con l’esperienza di fede? Torna ad interrogarsi a partire da questa domanda il teologo Armando Matteo, con il suo sguardo lucido e profondo sulla realtà ecclesiale e sociale. Se la vecchiaia è uno dei principali tabù della nostra società, se ognuno di noi sente di poter disporre di più vite e di potere ad ogni età in qualche modo ricominciare, se la morte viene ostracizzata o negata come potrà far breccia nel cuore degli uomini e delle donne del nostro tempo il messaggio cristiano, incentrato sulla morte in croce e sulla resurrezione? La longevità cambia la nostra vita e la nostra fede e ci impone di interrogarci anche sul nostro modo di essere adulti e di educare.

  • G. Bertagna, A. Ceretti, C. Mazzuccato (a cura di), Il libro dell’incontro. Vittime e responsabili della lotta armata a confronto (Il Saggiatore 2015)

Questo libro mi sta accompagnando in preparazione all’evento a cui parteciperò a fine agosto a Camaldoli (Cristiani in Ricerca). È un libro che non racconta solo una storia, ma che realmente fa la storia. È la testimonianza dell’incontro tra familiari delle vittime e responsabili della lotta armata, una testimonianza concreta, dolorosa e liberante di cosa significhi credere nell’idea e nella possibilità di una giustizia riparativa, che è molto di più della mera applicazione di una pena o risarcimento di un danno. Perché, con le parole di Agnese Moro: “La giustizia si occupa del reato ma non del dolore che il reato lascia”. Ed è questo dolore l’unico sentimento da cui ripartire per ricominciare a vivere, per ricominciare ad amare.

  • G. Mazzariol, Mio fratello rincorre i dinosauri (Mondadori 2016)

Leggerezza, ironia, semplicità. Sono i tre aggettivi con cui descriverei questo libro, di un giovanissimo ragazzo di Castelfranco Veneto che merita davvero che gli dedichiate qualche ora del vostro tempo. Accettare la disabilità, soprattutto se riguarda la tua famiglia come in questo caso, è molto difficile. Giacomo non lo nega (ed è questo che mi piace di lui) ma al tempo stesso sa divertirsi e impara a scoprire quanto può essere fantastico ogni giorno condividere la propria vita con un fratellino con la sindrome di down. Perché la sua presenza ti aiuta ad essere più autentico e ad avere uno sguardo diverso sul mondo e sulle persone che ti circondano. E forse sei tu quello che deve cambiare occhiali (Se avete bisogno di un’iniezione quotidiana di dolcezza e buonumore seguite Giovanni e Giacomo, Jack and John, sulla loro pagina Facebook, ne vale la pena).

  • F. e G. Carofiglio, La casa nel bosco (Rizzoli 2015)

Un libro senza alcuna pretesa, se non quello di aiutarci a fare un viaggio nei ricordi e un tuffo nell’infanzia a partire da suoni, odori, sapori (in appendice al libro anche alcune gustose ricette). Potranno cambiare gli scenari, ma in tanti potranno ritrovarsi in qualche modo nelle storie e nelle sensazioni che raccontano i due fratelli, autori e protagonisti di questo libro. Si legge in poche ore, ma lascia addosso un sorriso e il sapore dell’Estate (e una gran voglia, perché no, di trovarsi qualche giorno in una masseria della Puglia).

Avete letto questi libri? Che ne pensate? E avete qualche ulteriore lettura estiva da consigliare?

Annunci

Buon compleanno FUCI!

12304158_1389747231090002_5849494611625581317_oVorrei celebrare piena di gratitudine il tuo passato (e il tuo presente) ma il mio augurio è rivolto soprattutto al futuro: perché per altri 120 anni ancora (e ancora) tanti studenti e studentesse possano incontrarti, amarti, attraverso di te crescere e formarsi e restituire in maniera creativa e generativa quanto ricevuto in questo tempo di grazia in tua compagnia nel lavoro, nella Chiesa, in famiglia, nella società.
Ti vogliamo bene cara FUCI!

#Fuc120 #Fiesole

 

Una nuova alleanza tra le generazioni. Il Rapporto Giovani 2013 a Rimini

ImmagineSi parla molto di giovani in Italia, soprattutto negli ultimi anni. Ma poco si fa ancora in concreto per dare vere risposte alle nuove domande di cui le giovani generazioni sono oggi portatrici. Il “Rapporto Giovani”, curato dall’Istituto Giuseppe Toniolo, muove proprio da questa consapevolezza: per offrire risposte è innanzitutto necessario mettersi in ascolto del mondo giovanile, superare luoghi comuni e letture parziali della realtà, effettuare una osservazione e analisi autentica dei cambiamenti in atto. Ecco quindi l’idea di un Osservatorio per conoscere e migliorare la condizione dei Millenials, cioè di quei giovani under 30 che sono diventati maggiorenni dopo il 2000. Una ricerca condotta operativamente da Ipsos nel 2012 su un campione di 9.000 persone tra i 18 e i 29 anni in tutto il territorio nazionale.
Gli esiti di questa indagine, pubblicati nel volume “La condizione giovanile in Italia” (Il Mulino 2014), sono stati presentati a Rimini lo scorso 11 Aprile grazie a un’iniziativa del Centro Culturale Paolo VI in collaborazione con l’Istituto Toniolo e con il patrocinio del Comune di Rimini. L’incontro dal titolo “Giovani: non spettatori ma protagonisti. Ma misi me per l’alto mare aperto… (Inferno XXVI,100)” è stato realizzato nella significativa cornice dell’Aula Magna dell’Università di Bologna – Campus di Rimini.

“Ci sono molti luoghi comuni sui giovani” – ha evidenziato Paola Bignardi, pedagogista e coordinatrice del progetto – “ma il Rapporto ha messo in luce come i giovani siano molto meno schizzinosi e bamboccioni di come li descriviamo o vogliamo credere… Esiste piuttosto uno scarto profondo tra la realtà, sempre più complessa e precaria, e i desideri di autonomia e appartenenza che sembrano abitare il cuore dei più giovani“.

“Un altro dato colpisce profondamente nella ricerca: l’assenza di fiducia che i più giovani ripongono nel mondo adulto. I politici sono all’ultimo posto in questa classifica mentre è straordinario il successo riscosso da una figura come quella di Papa Francesco, anche per i giovani che si dichiarano non credenti. Questo ci dice molto delle responsabilità del mondo adulto e di come i più giovani siano in cerca soprattutto di figure di riferimento coerenti e credibili”.

“Tra gli stimoli che il Rapporto Giovani offre” – ha commentato poi Giuseppe Savagnone, docente di formazione politica al “Centro Arrupe” di Palermo – “vi è sicuramente la necessità di ripensare al rapporto tra autonomia e libertà. Ci crediamo più liberi rispetto al passato, e in parte sicuramente lo siamo, ma dimentichiamo un aspetto fondamentale della libertà: non c’è libertà senza l’altro! Senza l’altro anche il mio io appassisce e i desideri si spengono. Il concetto di libertà si lega indissolubilmente a quello di responsabilità. Spesso il mondo adulto si pone davanti ai giovani completamente a mani vuote. Deve invece riscoprire la capacità di offrire alle nuove generazioni desideri profondi e motivi veri per cui la vita valga la pena di essere vissuta…

Ha concluso Emilio Rebecchi, psichiatra e psicoterapeuta, evidenziando la presenza di un altro aspetto fondamentale messo in luce nel Rapporto: “Non può esserci autonomia senza lavoro, e questa situazione di fatica e precarietà che vivono tanti giovani dal punto di vista lavorativo è uno dei limiti più forti alla loro realizzazione ed emancipazione. Dobbiamo tornare a trasmettere ai più giovani che non sono i consumi che contano, ma i valori”.

I tre relatori sono stati sollecitati nella loro presentazione anche dalle domande di alcuni gruppi giovanili presenti, in particolare l’Associazione universitaria Slash e la Gioc (Gioventù Operaia Cristiana) riminese. Tanti i temi sollevati dai portavoce delle due associazioni, Luca Carrai e Davide Melucci, che hanno innanzitutto evidenziato la mancanza di positività che il mondo adulto spesso trasmette ai più giovani e che li porta a chiudersi in se stessi e all’apatia ma anche la mancanza di ascolto, dialogo e spazio per il protagonismo delle nuove generazioni e la mancanza di una solidarietà intergenerazionale che andrebbe invece riscoperta e ricostruita. Perché i giovani ci sono e hanno voglia di impegnarsi, anche per gli altri.

Suggestive le risposte. Se è vero, infatti, che è necessario un ripensamento del rapporto tra le generazioni a partire innanzitutto da una revisione del mondo adulto e delle istituzioni (politiche, educative, ecclesiali), è altrettanto vero che anche ai più giovani è richiesto di riscoprire la capacità di pensare e pensarsi nel futuro, scrutando il mare come Telemaco che attendeva il ritorno del padre Ulisse.
Solo da una nuova alleanza tra adulti responsabili e giovani capaci di guardare oltre l’orizzonte sarà possibile provocare dei cambiamenti positivi e offrire nuove e reali possibilità.

Silvia Sanchini

www.rapportogiovani.it
www.paolosestorimini.org

in http://www.newsrimini.it/sociale