Migrante a chi?

“Migrante a chi?” è il titolo del pomeriggio di confronto, in stile sinodale, che la Parrocchia Sant’Andrea dell’Ausa – Crocifisso di Rimini ha organizzato in preparazione all’Assemblea diocesana di Pentecoste dei prossimi 2-3 giugno.
Questo video racconta il senso e lo spirito della giornata ed è bellissimo non solo da un punto di vista tecnico ma soprattutto perché racconta un percorso difficile, ma al tempo stesso importante, di integrazione, accoglienza, corresponsabilità.

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#Firenze2015 – giorni 3,4,5

fotofirenzeDopo l’incontro con Papa Francesco, l’esperienza dei delegati al Convegno Ecclesiale di Firenze è stata sicuramente contraddistinta da un nuovo vigore e dalla necessità di allungare il passo.

“Ci ha messo in mano quello di cui avevamo bisogno per uscire dalle secche in cui come Chiesa italiana ci eravamo cacciati”, sono state le parole di Mons. Nunzio Galantino (Segretario Generale della CEI) in un’intervista a commento dell’incontro con il Papa.

Nei successivi tre giorni di Convegno si sono alternati momenti tematici, gruppi di riflessione e momenti di preghiera. Mauro Magatti, sociologo e Mons. Giuseppe Lorizio ci hanno indicato due parole-chiave da cui partire: concretezza e alleanze. La preghiera insieme è stata scandita anche da un impegno ecumenico, grazie alla presenza della Pastora della Chiesa Valdese di Firenze, dell’Arciprete della Chiesa Ortodossa Russa, del Rabbino Capo e dell’Imam. E poi 30 incontri per i delegati nel pomeriggio di giovedì per conoscere meglio la Chiesa e il territorio fiorentino a partire dalla sua storia, dal suo patrimonio artistico e culturale, dalle esperienze presenti e dalla testimonianza di alcune figure significative come Don Lorenzo Milani, Giorgio La Pira, don Giulio Facibeni.

Dal punto di vista metodologico una novità i tavoli di lavoro: piccoli gruppi composti da 10 persone, in cui vescovi, sacerdoti, religiosi/e e laici si sono messi in ascolto l’uno dell’altro con quello di stile di sinodalità (che è innanzitutto un “camminare insieme”) più volte indicato come orizzonte del Convegno. È stato bello vedere allo stesso tavolo persone diverse tra loro per età, provenienza, ruoli…confrontarsi in modo democratico e attento.

La sintesi dei tavoli e delle cinque vie è confluita poi grazie a un lavoro a più mani di redazione dei documenti nelle relazioni conclusive, cuore pulsante del convegno, affidate a Don Duilio Albarello (uscire), Flavia Marcacci (annunciare), Adriano Fabris (abitare), Suor Pina Del Core (educare), Goffredo Boselli (trasfigurare).

In questi interventi sono contenuti l’analisi del contesto, le linee d’azione, le scelte d’impegno. Sono dunque realmente il punto da cui ripartire, arricchendolo e declinandolo nelle singole realtà diocesane, perché l’esperienza di Firenze non rimanga qualcosa di astratto ma possa veramente trasformare la vita delle nostre comunità. Tornerò a scrivere del Convegno in maniera più approfondita facendo anche alcune analisi più critiche e propositive, ma come delegati riminesi abbiamo creduto fosse importante anche una condivisione più immediata per restituire il clima dell’evento anche alle tante persone che da casa ci stavano accompagnando.

E mentre eravamo sulla via di casa ancora gustando il positivo clima ecclesiale che avevamo concretamente sperimentato, purtroppo la notizia dei drammatici attentati di Parigi ci ha riportato bruscamente alla realtà. E così le parole dialogo e accoglienza hanno assunto un significato ancora più concreto, difficile e al tempo stesso tremendamente urgente e necessario.

Silvia Sanchini

Sintesi e proposte dei gruppi: http://www.firenze2015.it/ce-voglia-di-camminare-insieme/

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