Rifugiati. Storie ed esperienze di integrazione possibile

Secondo appuntamento dedicato al progetto “SPRAR” nella provincia di Rimini. Questa volta la parola ad alcuni degli operatori impegnati nei percorsi di accoglienza e a due beneficiari del progetto.

rifugiati 3Torniamo a parlare di rifugiati e di storie di integrazione e accoglienza. Lo facciamo a partire dall’esperienza di alcuni operatori dello SPRAR (Sistema di Protezione per i Richiedenti Asilo e Rifugiati) e degli stessi beneficiari del progetto nell’ambito delle attività svolte dalla cooperativa sociale “Il Millepiedi”. Attualmente la cooperativa gestisce infatti nell’ambito del progetto SPRAR tre appartamenti a Santarcangelo, Verucchio e Poggio Torriana, per un totale di 12 posti di accoglienza. Oltre all’attività di coordinamento svota da Erica Lanzoni, sono responsabili dei tre appartamenti tre educatori, con diverse competenze.

I tre operatori lavorano in rete sia tra loro che nel territorio concentrandosi nello specifico su alcuni aspetti: assistenza legale, assistenza sanitaria, integrazione sociale. Chiacchierare con loro aiuta davvero a toccare il cuore della questione, a capirne di più.

Continua a leggere sul sito di Rimini Social 2.0

Annunci

Parchi inclusivi: qualcosa si muove?

Intervista a Claudia Protti, mamma che insieme a Raffaella Bedetti ha fondato il sito (e pagina Facebook): “Parchi per tutti” e che si sta attivamente impegnando per l’installazione di giochi inclusivi nei parchi romagnoli.

Potete gioire di un primo successo: l’installazione di un gioco inclusivo al Campo della Fiera di Santarcangelo, inaugurato lo scorso 28 febbraio. Com’è andata?

È stato davvero un bel momento. Un nuovo gioco accessibile a tutti i bambini e le bambine nel cuore di Santarcangelo è per noi un risultato importante. Si è trattato di un progetto co-finanziato dall’amministrazione comunale, per questo ringraziamo il Sindaco Alice Parma e la Giunta ma anche la Pro Loco e i privati cittadini che hanno donato una grossa parte della cifra necessaria per l’acquisto e installazione della giostra. Erano presenti davvero tante persone all’inaugurazione e questo per noi è un segnale molto significativo perché racconta di un’attenzione e un interesse per queste tematiche, che non riguardano solo le famiglie con bimbi disabili! Penso ad esempio ai “Camminatori folli” di Livorno che sono partiti alla mattina prestissimo per poter essere con noi a condividere questo risultato e a tutte le associazioni e le scuole presenti, in particolare la UILDM (Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare) di Rimini.

parchi inclusivi1Di che gioco si tratta? Come funziona?

Il gioco che è stato installato al Campo della Fiera di Santarcangelo è una giostra girevole ed è stata realizzata dalla ditta Green arreda. Questo tipo di giostra non è molto conosciuta, non ce ne sono tante in Italia, eppure è un gioco molto utile e divertente che può essere usato da tutti i bambini, anche da quelli in carrozzina. L’accesso è facile perché il gioco è posizionato a livello del terreno, ha posti in piedi, posti a sedere e posti per carrozzine. Insomma c’è posto per tutti e questo ci piace molto! C’è infatti un’idea che continuiamo a sostenere e che vogliamo sia ben chiara: non è sufficiente installare un’altalena per carrozzine o giochi ad hoc per bimbi con disabilità per affermare di essere sensibili verso i diritti dei disabili. I bambini sono tutti uguali e hanno diritto a giocare insieme, nello stesso luogo e nei limiti del possibile con le stesse strutture che devono essere accessibili e fruibili da parte di tutti.

Continua a leggere