Il presepe più bello

img_20161228_123842Quest’anno il presepe più bello di Rimini, non lo troverete segnalato su nessun sito o rivista di informazione turistica.
E’l’opera dell’artista bulgaro, ma ormai borghigiano d’adozione, Kiril Cholakov. E’un acrilico su tela, 310×990 cm esposto alla Chiesa di San Giuliano Martire (nel borgo San Giuliano di Rimini). L’artista ha voluto raffigurare tutte le situazioni che, come è capitato alla famiglia di Nazaret, spingono a dover lasciare drammaticamente la propria casa. E così in questo straordinario presepe entrano a pieno titolo le vittime del terremoto, rifugiati e migranti, persone senza fissa dimora. Ma non manca anche un messaggio di speranza: una bimba, tra le braccia di Papa Francesco. Un ramoscello che germoglia tra le macerie. E i tre re magi, simbolicamente raffigurati come volontari della Croce rossa e della protezione civile.
L’autore sembra anticipare le parole di Papa Francesco nell’omelia di Natale: “Il mistero del Natale, che è luce e gioia, interpella e scuote, perché è nello stesso tempo un mistero di speranza e di tristezza. Porta con sé un sapore di tristezza, in quanto l’amore non è accolto, la vita viene scartata. Così accadde a Giuseppe e Maria, che trovarono le porte chiuse e posero Gesù in una mangiatoia, “perché per loro non c’era posto nell’alloggio”. Gesù nacque rifiutato da alcuni e nell’indifferenza dei più. Anche oggi ci può essere la stessa indifferenza, quando Natale diventa una festa dove i protagonisti siamo noi, anziché Lui; quando le luci del commercio gettano nell’ombra la luce di Dio; quando ci affanniamo per i regali e restiamo insensibili a chi è emarginato”.
Un’opera non solo piena di intensità e bellezza, ma che racchiude in sè e ci aiuta a meditare il senso vero del Natale. Penso che un presepe così, sarebbe piaciuto anche a San Francesco.

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Cose belle durante le feste, anche per chi rimane in città

IMG_20150106_180703Certo, partire per qualche meta esotica o alla scoperta di qualche città d’arte sarebbe stato bello e stimolante, ma quest’anno nel periodo natalizio mi sono “accontentata” di quello che aveva offrire il mio territorio e devo dire che non è andata affatto male, soprattutto perchè ho avuto tempo per coltivare relazioni e spendere tempo di qualità con persone care. Tra overdose di presepi e tombole in chiave solidale vi segnalo alcune cose belle viste e sperimentate in questi giorni. Innanzitutto come ogni anno le diverse comunità di immigrati della provincia di Rimini hanno promosso, coordinate dalla Caritas diocesana, la mostra dei “Presepi dal mondo”. Tante e diverse le rappresentazioni della Natività in mostra alla Sala dell’Arengo (in piazza Cavour) che raccontano la cultura e le tradizioni di diversi popoli: e così Gesù Bambino può essere nero o con i tratti sudamericani, indossare abiti tipici dell’Est o nascere in un campo rom. Quest’anno hanno scalato la classifica dei più votati dai visitatori i presepi delle Filippine, del Perù e dell’Afghanistan ma hanno ricevuto una menzione speciale dalla giuria anche l’Associazione Romagna-Irpinia, la Bulgaria e l’Ucraina. Nell’ambito della mostra il 28 Dicembre anche il concerto della Corale Nostra Signora di Fatima: “Waiting for Christmas“. La corale nasce nel 2001 per l’animazione liturgica ed è diretta dal Maestro Loris Tamburini: in repertorio anche numerosi brani della tradizione del Natale che si sono così perfettamente integrati con l’esposizione dei presepi creando una piacevolissima atmosfera.

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“Storia di Natale. L’asinello del presepe”

“E’ vero: io sono solo un povero asino. Non potevo fare nulla, ma una cosa mi venne di fare: uscii dalla grotta e mi misi a ragliare forte forte, per l’immensa gioia.”

F. Lambiasi, Storia di “Natale”. L’Asinello del Presepe, Il Ponte Edizioni, Rimini 2013

È una favola poetica e delicata quella che ogni anno il Vescovo Francesco ci regala in prossimità del Natale. Una favola per i più piccoli ma capace di parlare al cuore dei grandi. Protagonisti della storia di quest’anno sono Nello e il suo antenato Natale, un somarello che ci racconta la sua amicizia con Gesù a partire da quel viaggio da Nazaret a Betlemme con Maria sulla groppa, in attesa di quel Bambino che avrebbe cambiato la Storia.  E poi la vita a Nazaret, la Pasqua a Gerusalemme e infine l’incontro a Emmaus…tutte puntate della vicenda umana di Gesù alla quale l’asinello Natale ha la fortuna di assistere da spettatore privilegiato. E un insegnamento e una certezza da serbare nel cuore: ogni bambino che nasce è un dono speciale, un nuovo Natale. Perché l’obiettivo del nostro Vescovo è proprio quello di consegnare a tutti con questa favola, soprattutto a chi vive un momento difficile, un “messaggio di speranza”. Il libro è completato dalle tenere illustrazioni di Suor Mariarosa Guerrini e contribuirà a una importante causa. Il ricavato della vendita sarà infatti devoluto al “Fondo per il lavoro” della Diocesi di Riminie, un progetto promosso per venire incontro a un’urgenza oggi quanto mai attuale, quella del lavoro, impegnandosi a favorire l’assunzione di disoccupati e a far nascere nuovi settori imprenditoriali capaci di creare posti di lavoro. Una ragione in più per farne un dono natalizio e per leggerlo insieme in famiglia, in parrocchia, con le persone care per prepararsi al meglio al mistero semplice e al tempo stesso sorprendente del Natale.