Intervista a Paolo Tartaglione: “No all’abolizione dei Tribunali per i Minorenni”

ahVdPuSLUOcFhYB-800x450-noPadPaolo Tartaglione, pedagogista, counselor e formatore, è vicepresidente della Cooperativa Arimo di Milano e referente dell’Area Infanzia, Adolescenza e Famiglie del CNCA della Lombardia, oltre che socio di Agevolando. Da alcuni mesi è stato promotore di una petizione su Change.org per fermare l’abolizione dei Tribunali per i Minorenni che, ad oggi, ha raccolto più di 16.000 adesioni. Chiediamo a lui di aiutarci a capire meglio i cambiamenti in atto nel sistema di Giustizia del nostro Paese e in particolare quelli che riguardano la Giustizia minorile.

Quali sono, in sintesi, i cambiamenti al sistema della Giustizia minorile che introduce la Riforma Orlando?

Al momento la Legge delega sulla riforma del processo civile (disegno di legge A.C. 2953-A) è stata approvata dalla Camera ed è in attesa di essere sottoposta al Senato. Nell’ultimo anno il Parlamento ha cambiato orientamento spesso e in maniera macroscopica su questo progetto di Riforma: fino a gennaio la riforma aveva pianificato di trasformare il Tribunale per i Minorenni in Tribunale per la Famiglia. Poi questa via è stata abbandonata e si è passati a una proposta di un passaggio al Tribunale ordinario di tutte le competenze sui Minori, attraverso l’istituzione di sezioni specializzate dedicate a minori e famiglia. L’idea che mi sono fatto è che il legislatore non abbia un disegno in mente preciso, ma sia un po’ in balia di diverse istanze provenienti da parti diverse.

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Clicca qui per firmare la petizione “Fermiamo l’abolizione dei Tribunali per i Minorenni”

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“Come se fosse facile” e scuole democratiche

DSCN8540È andata in onda lo scorso 14 aprile la quarta puntata di “Come se fosse facile”, la rubrica di Icaro TV (canale 91 digitale terrestre) dedicata a tematiche sociali, condotta da Stefano Rossini. Dopo un primo approfondimento sul tema dell’affido e dei neomaggiorenni “fuori famiglia”, un secondo appuntamento dedicato all’immigrazione e alle storie di rifugiati e richiedenti asilo e una terza puntata su lavoro, inclusione sociale e disabilità, si è scelto di approfondire il tema della scuola, a partire da alcune esperienze particolarmente interessanti e innovative.
Ospiti in studio Sara Savoretti, coordinatrice Area Infanzia della Cooperativa sociale “Il Millepiedi”; Antonella Guidi, insegnante della scuola democratica riminese Anchesepiove; Renzo Laporta dell’Associazione “Lucertola Ludens” di Ravenna; Daniela Pesaresi, psicologa e psicoterapeuta; e, direttamente dal Regno Unito, Michael Newman, insegnante della scuola democratica “Sumerhill”.

Per saperne di più: http://www.newsrimini.it/2016/05/scuole-democratiche-in-tv/

Qui la puntata integrale

(Ph. Silvia Sanchini)

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Con “Anche se piove”, ogni giorno è alla scoperta del mondo

51Ogni giorno partire alla scoperta del mondo, meravigliandosi di tutte le cose belle che ci sono da conoscere. È in sintesi questa la filosofia di Anche se piove, scuola per l’infanzia della provincia di Rimini con un approccio pedagogico innovativo che intreccia la pedagogia montessoriana, l’outdoor education, la Comunicazione non violenta, la “pedagogia della lumaca” di Gianfranco Zavalloni.

E così ogni giorno i 23 bimbi dai 3 ai 6 anni che frequentano la scuola partono alla scoperta del mondo insieme alle loro insegnanti e ad alcuni semplici strumenti: dallo “zaino dell’esploratore” alla tutina per la pioggia perché – appunto – neppure il maltempo può fermare la curiosità e il desiderio di scoprire.

La scuola, attiva nel territorio riminese dal 2014, e fortemente voluta da alcuni genitori che ne hanno promosso l’avvio, è gestita dalla Cooperativa sociale “Il Millepiedi”, che in questi anni sta fortemente credendo e investendo sul metodo dell’outdoor education.
Scopriamo qualcosa in più di questo progetto parlandone con Antonella Guidi, una delle insegnanti (anzi “educatrice-accompagnatrice”, come amano definirsi nella scuola), energica e piena di interessi e passione per il suo lavoro.

Come è organizzata la vostra scuola?
Abbiamo un’equipe composta da tre educatrici-accompagnatrici: io, Serafina Omiccioli e 48Sonia Rivola a cui si affiancano due coordinatrici, Monica Mascarucci e Maria Paola Camporesi. C’è poi il supporto di tutta l’Area Infanzia della Cooperativa Il Millepiedi, coordinata da Sara Savoretti. Il nostro stile educativo si fonda sull’approccio non direttivo, e la relazione empatica: non ci sono costrizioni o obblighi nella scuola, ma i bambini sono i principali fautori dell’organizzazione delle nostre giornate. Una visione pedagogica fondata sulla fiducia nelle forze interiori che sostengono dall’interno la crescita dell’uomo. Da qui la necessità di favorire l’autoregolazione e la libera scelta del bambino nel percorso educativo. La nostra giornata inizia con l’assemblea che è luogo di incontro e di confronto. In assemblea infatti i bambini, le bambine e le educatrici si scambiano il buongiorno, aggiornano il calendario, raccontano di sé, fanno proposte per esperienze e attività da svolgere e possono discutere modifiche di tipo organizzativo o le regole condivise, stabilite sulla base delle esigenze del gruppo.

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Foto tratte dalla pagina Facebook “Anche se piove”

Non importa ciò che sei…ma ciò che dici!!

Sarai 2Un nuovo progetto promosso dall’ Autorità Nazionale Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza sta coinvolgendo un gruppo di giovani provenienti da diverse parti d’Italia, compresa la nostra città. Si tratta della prima radio istituzionale fatta dai e per i ragazzi per raccontare il loro mondo rendendoli protagonisti aggregando un network di radio digitali di tutta Italia.

Un’idea nata ispirandosi a una delle prime web radio fatte da studenti in Italia: Radio Kreattiva di Bari, che racconta il mondo con la voce diretta dei più giovani e che è nata nel territorio barese anche come azione di contrasto alla cultura mafiosa e a tutte le forme di devianza. Ma sono state coinvolte anche Radio USB di Milano, Radio 100 passi di Palermo e il network di Napoli che dà voce a un gruppo di giovani migranti.

Sarai Teens Digital Radio, il nome scelto per questo progetto, ha in palinsesto diversi programmi e altri format verranno man mano ideati dalle redazioni di tutta Italia e dai gruppi dei giovani coinvolti. Obiettivo della radio sarà anche quello di essere uno strumento di partecipazione e di riscatto per quei ragazzi che vivono in territori spesso considerati ai margini.

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Outdoor education: tra desiderio e realtà

DSCN9163La dimensione del gioco all’aria aperta quanto e come è presente nei nostri interventi educativi? Qual è lo scarto tra desiderio e realtà rispetto alle opportunità di outdoor education da offrire ai più piccoli? Come promuovere esperienze di gioco e socialità all’aperto in contesti urbani dove l’educazione è sempre più programmata in spazi chiusi?

A queste e altre domande è stato dedicato l’incontro promosso lo scorso 8 Settembre nella Sala Polivalente dell’Area Verde di Casa Macanno dal titolo: “Outdoor Education. Tra realtà e desiderio l’importanza del gioco all’aria aperta in Italia e all’estero”.

Un incontro promosso dalla Cooperativa sociale Il Millepiedi in collaborazione con l’Università degli Studi di Bologna e l’Associazione Lucertola Ludens. In particolare promotrice dell’incontro è stata l’equipe educativa della scuola democratica per l’infanzia “Anche se piove…”, una scuola avviata a Rimini lo scorso anno con uno stile educativo che si basa su cinque principi fondamentali: pedagogia non direttiva, approccio al metodo montessoriano, pedagogia della lumaca (Gianfranco Zavalloni), comunicazione non violenta e, appunto, outdoor education.

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#LettoDaMe. Un elefante nella stanza di Susan Kreller

Con molto piacere ho recensito e proposto ai ragazzi di “Mare di Libri” (Festival dei Ragazzi che leggono) il libro “Un elefante nella stanza” di Susan Kreller, che affronta il delicato tema delle violenze sui minori in ambito familiare. Ecco qui:

Questo è un libro che vi farà arrabbiare. E che vi spingerà a farvi, inevitabilmente, molte domande.
Perché nessuno ascolta il grido d’aiuto di Masha?
Perché Max e Julia non si ribellano al loro papà, anche se violento?
Perché, anzi, Julia tende quasi a giustificare tutto quello che le accade?
Un elefante nella stanzaun_elefante_nella_stanza dell’autrice tedesca Susan Kreller è un libro difficile. È la storia di Masha che ha tredici anni e trascorre l’ennesima estate insieme ai nonni in un paesino della Germania. Masha sta rielaborando il dolore che prova per la morte di sua mamma, il suo papà è lontano… non solo fisicamente.
In un parco giochi conosce Max e Julia.
Due bambini insoliti, che subito la incuriosiscono.
E, poco alla volta, con un coraggio da grande scopre il loro segreto.
E decide di proteggerli e aiutarli.
Certo, combinando un bel pasticcio, ma facendo qualcosa anche contro l’indifferenza più totale degli adulti.
Le domande che vi porrete leggendo queste pagine sono le stesse che mi ritrovo a farmi quotidianamente nel mio lavoro, quando incontro bambini e ragazzi che vivono vicende familiari altrettanto difficili e drammatiche.
Se c’è una cosa che ho capito da queste situazioni è che risposte facili non esistono. Ho imparato a sospendere il giudizio, a cercare di approfondire, a guardare le cose da diversi punti di vista.
Con lo stesso atteggiamento credo che debba essere letto Un elefante nella stanza. Lasciandosi incuriosire… ma anche interpellare. Perché il libro è una storia di coraggio. Di generosità audace e totale gratuità. Di una ragazzina che a soli 13 anni ha deciso di schierarsi e scegliere da che parte stare.
Nessuno degli adulti del libro fa una bella figura. Per questo motivo è un libro che farà bene anche a noi grandi, per ricordarci quante volte siamo disattenti e superficiali, quanto spesso ci rassegniamo al perbenismo e al silenzio.
Masha ci insegna invece che non ci sono giustificazioni, che non possiamo fingere che l’elefante nella stanza non esista, che i problemi non vanno nascosti ma affrontati anche quando mettono in discussione le nostre sicurezze, che chi è vittima di violenza spesso non riesce ad uscirne da solo ma ha bisogno di qualcuno capace di infondergli coraggio.
Leggere o regalare questo libro vi aiuterà a ricordarlo.

Silvia Sanchini

Susan Kreller, Un elefante nella stanza, Il Castoro
Età di lettura consigliata: dagli 11 anni

In: http://www.maredilibri.it/news/notizie/un-elefante-nella-stanza/

Allontanamento dei minori: il punto dopo una settimana di fuoco

DSCN75726 città d’Italia (Torino, Milano, Bologna, Napoli, Bari, Palermo), 6 organizzazioni nazionali coinvolte (Agevolando, Cismai, CNCA, CNCM, Progetto Famiglia, Sos Villaggi dei Bambini), oltre 700 persone presenti. Sono solo alcuni numeri della tappa del tour per presentare il Manifesto “#5buoneragioni per accogliere i bambini che vanno protetti” dello scorso 29 Gennaio. Nelle diverse sedi sono intervenuti rappresentanti istituzionali, politici (dal Sindaco di Napoli Luigi de Magistris al Presidente del Consiglio Regionale della Puglia Onofrio Antona, solo per citarne alcuni), testimonial famosi (Fabio Geda, Marzio Honorato), Garanti per l’infanzia, presidenti dei Tribunali per i Minorenni, educatori, assistenti sociali, operatori, giornalisti e tanti ragazzi ex ospiti di comunità di accoglienza/case-famiglia. Si è cercato di affrontare il tema dell’allontanamento dei minorenni senza pregiudizi portando anche la voce dei ragazzi e delle famiglie.

Questo anche alla luce dei recenti attacchi mediatici, primo tra tutti quello di “Presa Diretta”: una trasmissione autorevole, che ha trattato però il tema in maniera generica e fuorviante. Molte organizzazioni (CNCA, Agevolando, Unione Nazionale Camere Minorili, Sos Villaggi dei Bambini, Ordine degli Assistenti Sociali, l’Associazione Nazionale dei Magistrati per i Minorenni…) hanno inviato lettere alla redazione o prodotto comunicati stampa e chiesto di replicare alla puntata dedicata alle “Famiglie Abbandonate”, ma al momento senza risultati.

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25° Convenzione per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza

10703903_338165403036898_1180810597604886945_nOggi in tutto il mondo si celebra la Giornata Internazionale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. Una data non casuale, che celebra l’anniversario (quest’anno il 25°) dell’adozione da parte delle Nazioni Unite della Convenzione dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, ratificata dall’Italia nel 1991. Eppure ci sono circa 100.000 bambini presi in carico dai servizi sociali perchè vittime di maltrattamenti e abusi sessuali (dati Terres de Hommes), 3,8 milioni di minori in Italia vivono situazioni di povertà economica (dati Commissione parlamentare per l’infanzia). Oltre 30.000 minori che lavorano o vittime di sfruttamento in Italia. Tanti ragazzi soli abbandonati al compimento del diciottesimo anno d’età. O ancora: bambini disabili privi di una famiglia. Insomma, il cammino da compiere, per il pieno raggiungimento dei diritti dei bambini e degli adolescenti in Italia e nel mondo, è ancora molto lungo. Rimbocchiamoci le maniche…

Minori stranieri non accompagnati: usciamo dall’emergenza

MINORI STRANIERI NON ACCOMPAGNATI: USCIAMO DALL’EMERGENZA
Dall’inizio dell’anno sono approdati in Italia
12000 bambini soli e 3000 di loro sono irreperibili

10553477_688846844556316_7742316005636791199_nL’Associazione Agevolando, l’Associazione Italiana dei Magistrati per i Minorenni e per la Famiglia,  l’Associazione Libera (associazioni, nomi e numeri contro le mafie), l’Associazione Consulta Diocesana per le Attività a favore dei minori e delle famiglie ONLUS, il Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza, il Coordinamento Nazionale Comunità per Minori, il Coordinamento Italiano dei Servizi contro il Maltrattamento e l’Abuso all’Infanzia,  il Coordinamento regionale comunità per minori dell’Emilia Romagna, il Coordinamento regionale comunità per minori delle Marche, Federazione Progetto Famiglia ONLUS, SOS Villaggi dei Bambini ONLUS e Terra dei Piccoli ONLUS esprimono sincera preoccupazione per l’attuale situazione dell’Emergenza minori stranieri non accompagnati (MSNA) che sta coinvolgendo tutto il territorio nazionale, e per la sua gestione.

Secondo il report diffuso dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, dall’inizio del 2014 i minori non accompagnati arrivati in Italia dal nord Africa sono stati oltre 12mila: di questi poco più di 3mila – un quarto del totale – non si trovano più!
Una questione davvero grave perché questi 3.000 ragazzi irreperibili sono potenziali vittime di sfruttamento sessuale, lavorativo e accattonaggio forzato.
Su questo, anche in seguito alle nostre segnalazioni, la Senatrice Silvana Amati,  insieme ad altri 20 Senatori, ha predisposto e depositato in questi giorni una interrogazione parlamentare.

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#5buoneragioni per accogliere i bambini che vanno protetti. Roma 17 Luglio

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Da qualche anno è cresciuto l’interesse di trasmissioni televisive e testate della carta stampata per i bambini e i ragazzi allontanati dalla loro famiglia in seguito a un provvedimento del Tribunale per i minorenni.

Per questa ragione i promotori dell’iniziativa – l’associazione Agevolando, il Cismai, il Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza (Cnca), il Coordinamento Nazionale Comunità per Minori (Cncm), Progetto Famiglia e SOS Villaggi dei Bambini – ritengono sia arrivato il momento diraccontarsi, invece di “essere raccontati”, di far conoscere i volti, le esperienze e i numeri che riguardano un lavoro difficile e appassionante: quello di aiutare un bambino, una ragazza, i loro genitori, a “ripartire”, a ricostruire la propria vita dopo una vicenda difficile e, a volte, drammatica.

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