Una scossa di gioia a Rimini con il Festival Francescano!

Parlare di gioia, libertà e perfetta letizia in un tempo complicato e a volte drammatico come quello che stiamo vivendo è una sfida per nulla semplice. E’ altrettanto difficile farlo in maniera non banale in una città come Rimini, città considerata per antonomasia luogo del divertimento e della festa. La sfida, lanciata dal Festival Francescano giunto alla sua sesta edizione e per il terzo anno consecutivo a Rimini, è stata accolta con entusiasmo da oltre 30.000 persone giunte da tutta Italia per riflettere sul tema: “Liberi nella gioia”.

Il 26, 27 e 28 Settembre la città di Rimini ha ricevuto dai francescani dell’Emilia-Romagna e non solo una “scossa di gioia”, raccogliendo l’invito del Vescovo di Rimini Mons. Francesco Lambiasi nel discorso di apertura ufficiale del Festival.

Sin dalla prima giornata non sono mancate testimonianze e riflessioni importanti: il critico d’arte Beatrice Buscaroli ha guidato i presenti in un percorso sulla letizia nell’arte, Alberto Dionigi, presidente della Federazione Nazionale Clown dottori ha cercato di rispondere questa a questa domanda: “Ridere fa bene alla salute?”. E poi la “pedagogia della lumaca” di Gianfranco Zavalloni rivisitata da Andrea Magnolini e un affondo sul tema della perfetta letizia con Padre Dino Dozzi e fra Mauro Ruzzolini che hanno guidato insieme a Marco Finco un itinerario cittadino alle luce delle parole di Francesco d’Assisi.

Festival Francescano 2014 (1)E ancora: incontri con l’autore, fast conference, laboratori didattici, stand, attività per bambini…che hanno animato e colorato piazza Tre Martiri e altri luoghi significativi della città nelle tre giornate del Festival.

E una serata speciale per concludere la prima giornata: un Convivium, una cena francescana con suggestioni tradizionali romagnole nella cornice del Borgo San Giuliano.

Rinfrancati da questa serata di festa e buona cucina, i francescani hanno cominciato la seconda giornata del Festival con la preghiera delle lodi al Tempio Malatestiano e un incontro sul rapporto, difficile, tra poesia e gioia guidato dal critico letterario e poeta Davide Rondoni. Ma il tema della felicità si connette anche al tema dei consumi e all’economia, come ha ben spiegato l’economista Leonardo Becchetti parlando di “felicità sostenibile” e di come “di più” non sempre faccia rima con “meglio”.

Tra gli ospiti della seconda giornata anche William Raffaeli e Giovanni Salonia che moderati da Sergio Zavoli hanno messo a confronto modi diversi di affrontare il dolore: “Il vero dolore, se viene attraversato, diventa vera letizia. Il vero farmaco? Le relazioni” ha affermato Salonia. Due spettacoli teatrali importanti nella seconda giornata: il primo dedicato al Vangelo di Giovanni e il secondo alla luminosa figura di Etty Hillesum. Anche la seconda serata è stata all’insegna della condivisione e della festa grazie all’animazione degli artisti di strada e dei giocolieri per le vie del centro storico.

Il terzo e ultimo giorno si è aperto con la Celebrazione Eucaristica seguita dalla meditazione della teologa Elena Bosetti per proseguire poi con la riflessione del filosofo Salvatore Natoli, autore – tra gli altri – di un libro dall’evocativo titolo: “L’educazione alla felicità” che si è confrontato sul tema della ricerca della felicità con Vittorio Robiati Bendaud.

Tra gli eventi più partecipati, infine, l’incontro con l’arcivescovo di Manila Luis Antonio Tagle che ha raccolto l’invito di Papa Francesco a recarsi nelle “periferie esistenziali” lanciando questo messaggio: “Spesso mi rende più umile e, a volte, mi fa sentire proprio umiliato trovarmi davanti a questi saggi maestri, a questi tesori nascosti nelle periferie. Possiamo quindi mostrare al mondo come la gioia si trovi uscendo dalle nostre zone di sicurezza e di comodità”.

Come già detto, oltre alle conferenze il Festival Francescano ha dedicato molto spazio e attenzione alle attività didattiche rivolte ai bambini e ai ragazzi di tutte le fasce d’età: più di 4.000 studenti hanno partecipato alle diverse proposte che hanno coinvolto attivamente anche un gruppo di insegnanti ed educatori nella preparazione.

Festival Francescano 2014 (3)Laboratori creativi e didattici su diverse tematiche (alimentazione, consumo critico, emozioni, giornalismo…) e con diversi strumenti (fotografia, disegno…); attività motorie e giochi di gruppo, laboratori teatrali e un concorso letterario e fotografico che ha visto tra i vincitori gli studenti Gaia Giuffrè, Fabio Ricci, Giacomo Drudi, Eleonora Olivieri, Asia Pozzi, Flavia Mongiello e Benedetta Vicini (qui le foto e i racconti in gara: http://www.festivalfrancescano.it/concorso-liberinellagioia/.

Molte altre le attività correlate al Festival a partire dalle mostre: la prima a Cesenatico “Una storia e le sue tracce” per celebrare i quattrocento anni della Chiesa dei Cappuccini di Cesenatico, e poi “Vivere salendo”, un’esposizione dedicata ad Alberto Marvelli nel decimo anniversario della sua beatificazione curata da Bruno Biotti e Fausto Lanfranchi e la mostra fotografica sul lavoro minorile promossa dalla Fondazione San Giuseppe ONLUS “Infanzia rubata. Lewis Hine, le immagini che turbarono l’America” che sarà ancora possibile visitare fino al 15 Ottobre p.v. (http://www.sangiuseppe.org/news-eventi/mostra-fotografica-infanzia-rubata).

E ancora l’esposizione delle reliquie del Santo Amato Ronconi al Tempietto di Sant’Antonio e gli itinerari francescani da La Verna a Rimini a piedi con l’Associazione La Pedivella e in collaborazione con il Corpo Forestale e sulle orme del Beato Ronconi da Saludecio a Rimini.

Un programma, come si può ben vedere, ricchissimo e impossibile da raccontare in poco spazio ma i cui contenuti potranno continuare a far riflettere anche attraverso la pubblicazione degli atti e i materiali disponibili su Internet e i social network. Aldilà del resoconto delle tre giornate uno dei punti di forza del Festival è sicuramente il clima semplice e gioioso che lo caratterizza, il desiderio dei religiosi e dei fedeli laici di tutta Italia di mettersi in gioco e scendere per le strade e nelle piazze a rendere attuale il messaggio dei santi di Assisi, Francesco e Chiara. E quest’anno grazie a una presenza in più a vegliare sul Festival dal Cielo: Suor Ornella Fabbri, religiosa riminese tornata da qualche mese alla Casa del Padre dopo una lunga malattia e che sicuramente ha guardato con un sorriso a questa ultima edizione del Festival nella sua città.

Il Festival Francescano lascia infatti Rimini e si trasferisce, a partire dal 2015, a Bologna. Il tema del prossimo anno sarà un tema molto caro ai francescani da sempre: il rispetto del Creato. Con queste parole Fra Alessandro Caspoli, presidente del Festival, ha salutato la città di Rimini e conclusa questa sesta edizione di un evento che sicuramente la città di Rimini ricorderà con affetto e con gioia: “Noi non abbandoniamo Rimini. Rimaniamo sul territorio con 25 comunità francescane di frati, suore e laici. C’è poi un “regalo” che vogliamo fare per ringraziare dell’accoglienza ricevuta dalla città di Rimini e rispondere al desiderio di approfondimento dei temi francescani suscitati dal Festival in questi tre anni: si tratta delle Parole francescane, un cammino per scoprire la nostra spiritualità, partendo comunque sempre dalle domande che pone la vita quotidiana. Inoltre, ci piacerebbe che i tantissimi riminesi che sono stati con noi durante queste tre bellissime giornate continuassero seguire il Festival anche a Bologna, e dovunque esso andrà in futuro”.

Silvia Sanchini

www.festivalfrancescano.it

Canale Youtube

RiminiSocial 2.0 http://www.newsrimini.it/2014/10/scossa-gioia-rimini-festival-francescano/

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Concorso fotografico e letterario #liberinellagioia

Logo concorso fotografico

 

FESTIVAL FRANCESCANO 2014 – CONCORSO FOTOGRAFICO E LETTERARIO

Anche quest’anno la Fondazione San Giuseppe insieme al Centro Giovani RM25 collabora con gioia all’edizione 2014 del Festival Francescano. Oltre a un laboratorio di fotografia, proponiamo nuovamente un concorso fotografico per i ragazzi delle Scuole Medie Superiori e una nuova sezione dedicata alla poesia e ai racconti. Il tema è ‪#‎liberinellagioia‬.
Nel link tutte le info per partecipare.
In bocca al lupo a tutti ragazzi!

Live dal “Festival Francescano”. Terzo giorno giorno

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“Per sperare partirò”.

È una delle frasi che si legge sul wall “Appunti di viaggio” in piazza Tre Martiri, uno spazio dedicato ai partecipanti al Festival per lasciare pensieri, immagini, suggestioni. È una frase di Padre Daniele Badiali, sacerdote e missionario faentino, ucciso in Perù nel 1997.

Se partire è sinonimo di speranza, non vi è dubbio che questa quinta edizione del Festival Francescano abbia lasciato un messaggio di speranza nel cuore di tutti coloro che hanno avuto la fortuna di parteciparvi.

In questa ultima giornata di eventi il meteo non ha purtroppo assistito l’organizzazione, ma la macchina del Festival non si è affatto fermata.

La mattinata si è aperta con la Celebrazione Eucaristica presieduta da Mons. Francesco Lambiasi, seguita dall’incontro con Fra Egidio Canil, incentrato sulla figura di Sant’Antonio da Padova.

Molto atteso anche l’appuntamento nel pomeriggio con Padre Raniero Cantalamessa, francescano tra i più noti, e la tavola rotonda: “Stranieri con Dio”, sul tema dell’ospitalità nelle tre religioni monoteiste raccontate da Khaled Fouad Allam, Piero Stefani e padre Claudio Monge moderati dal vaticanista Aldo Maria Valli.

Hanno poi rallegrato i più piccoli le voci bianche del Coro dell’Antoniano di Bologna. E nella Sala del Giudizio del Museo di Rimini, Syusy Blady ha incantato e divertito la platea raccontando e mostrando le immagini più belle della sua esperienza di “turista per caso” in giro per il mondo con uno sguardo sempre curioso e divertito. Ad accompagnarla le note dei Duende.

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Per chi avesse già nostalgia del clima e degli appuntamenti del Festival, ci sarà l’opportunità ancora fino al 3 Novembre di gustarne l’atmosfera visitando le sei mostre dedicate ad arte e spiritualità allestite presso Castel Sismondo volte a raccontare il viaggio come pellegrinaggio, fuga ed esperienza di condivisione, con artisti come Burri e Guercino.

Scendere in piazza, incontrare la gente, uscire dall’autoreferenzialità, diffondere la semplicità e la freschezza del messaggio di San Francesco d’Assisi erano tra i principali obiettivi del Festival Francescano sin da quando nel 2009 nacque dall’idea di un frate cappuccino, Padre Giordano Ferri, ed è diventato oggi un evento sempre più di portata nazionale. L’obiettivo è sicuramente raggiunto, ma la gioia e la bellezza di queste giornate non saranno sufficienti se rimarranno circoscritte al momento presente. Per questo la vera sfida del Festival è quella di trasformare chi vi partecipa, rinnovare l’impegno e la responsabilità di tutti, svolgere un’azione culturale e politica (nel senso più alto del termine) anche nella quotidianità. Con lo stesso spirito autentico e sereno che abbiamo avuto la fortuna di assaporare in questi giorni.

Al Movimento Francescano, agli organizzatori, ai collaboratori e ai volontari va dunque la più sincera gratitudine per queste giornate e, sin da ora, un arrivederci al prossimo anno perché…ebbene sì, il Festival tornerà a Rimini con la sua carica di energia positiva, vitalità ed entusiasmo!

Silvia Sanchini

Foto: Un’immagine del Wall “Appunti di viaggio”, Syusy Blady e i Duende

Live dal “Festival Francescano”. Secondo giorno

Ho ancora in corpo l’adrenalina per l’evento che ha concluso questa seconda, intensa, giornata del Festival Francescano. Le note di Francesco De Gregori, a partire dall’album del 2012 “Sulla strada” per poi rispolverare – per usare le sue parole – la “gioielleria” dei suoi classici sono state la colonna sonora di questa serata a base di musica e parole, incorniciate da un cielo stellato e da un clima quasi estivo al Castello malatestiano.

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Anche oggi un susseguirsi di appuntamenti, conferenze, dibattiti, laboratori, momenti di preghiera e spiritualità hanno riempito la giornata dei partecipanti al Festival e dei semplici curiosi che si aggirano tra gli stand del centro storico attirati dal clima gioioso che si respira. Tra i momenti clou della giornata, sicuramente l’appuntamento della mattina con Moni Ovadia che nel suo intervento ha riportato al cuore del tema del cammino: “Non c’è destinazione più alta che il cammino verso noi stessi che e’ in primo luogo il cammino verso l’altro”. E poi Maurizio Pallante e il dibattito sulla decrescita felice, Gabriella Ghermandi, Gloria Lisi, Margherita Boniver e Sabina Fadel protagoniste della tavola rotonda “Un mondo di migranti”, Andrea Bartali che ha raccontato la fede, l’impegno e la passione del padre Gino. E ancora: laboratori in piazza, lo spettacolo di Frate Mago, fast conference, musica, racconti e – ciliegina sulla torta – un messaggio di saluto e benedizione di Papa Francesco dedicato al Festival.

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Per la Fondazione San Giuseppe, oltre all’incontro con nuove classi per il laboratorio “Cine-racconti”, è stata anche l’occasione per parlare del tema giovani e viaggio a partire dal libro “Io farò, io sarò. Viaggio curioso nel mondo delle professioni” (Editrice Ave 2012) per poi soffermarsi sulle nostre attività e sulle storie dei giovani migranti che ogni giorno accogliamo nelle nostre comunità.

Infine la giornata è stata dedicata alla premiazione del “Contest fotografico #incammino”, rivolto ai ragazzi delle scuole medie superiori. 27 partecipanti, oltre 60 foto e 8 premiati: chi perché risultato il più votato sui social network, chi perché scelto da una giuria tecnica. Un bel gruppo di studenti che si è cimentato con impegno e creatività confrontandosi con il tema stimolante del viaggio attraverso il linguaggio della fotografia. Grazie a tutti per avere partecipato e appuntamento a domani per le ultime notizie dal Festival.

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Silvia Sanchini

Nella foto: Francesco De Gregori in concerto, Tavola rotonda “Un mondo di migranti”, Fratello sole e sorella luna di Liliana Quadrelli, le immagini del concorso fotografico #incammino

Live dal “Festival Francescano”. Primo giorno

Camminare per le vie del centro storico di Rimini in questi giorni è un’esperienza particolarmente interessante. Potrete infatti imbattervi in un sorridente esercito di religiosi e religiose con i tradizionali abiti marroni, sandali e cordoncini in vita. Ma potrete anche incontrare insieme a loro bambini, giovani e famiglie, visitare stand e mercatini, partecipare a conferenze e dibattiti fino a provare addirittura l’originale esperienza di fare “fitness spirituale” in compagnia delle Clarisse riminesi.

Per me la giornata inizia presto. Come Fondazione San Giuseppe insieme al Centro Giovani “RM25” e ai ragazzi dell’Associazione “Agevolando” proponiamo nell’ambito del Festival due attività didattiche per i ragazzi delle Scuole Medie Superiori. Tra fotografie, racconti, filmati, storie sul tema del viaggio e – ahimè – qualche intoppo tecnico incontriamo circa 120 ragazzi dell’Istituto Molari di Santarcangelo di Romagna, del Liceo Scientifico A. Einstein, del Liceo Classico e Linguistico G. Cesare Valgimigli. Sono con noi anche quattro ragazzi appena arrivati in Italia da Cina, Bolivia, Repubblica Dominicana, Argentina per un anno di studio grazie al progetto “Intercultura” e una giovane polacca in Italia con il progetto “Leonardo Da Vinci”, ai quali anche la Vicesindaco e Assessore alla scuola Gloria Lisi porta il suo saluto e in bocca al lupo. Insieme cerchiamo di scoprire i molti volti del viaggio: divertimento, avventura, ricerca di sé, viaggi disperati dei giovani che giungono in Italia perché nel loro paese di origine vivono situazioni drammatiche, viaggi di studio o formazione.

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Nel frattempo cominciano a pieno ritmo tutti gli appuntamenti del Festival: le conferenze (tra i relatori lo storico Franco Cardini, Paolo Martinelli, Fiorella Dallari, Giovanni Salonia, Oriano Granella), le attività didattiche rivolte alle scuole di ogni ordine e grado, le rappresentazioni teatrali, i workshop.

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Piazza Tre Martiri e via IV Novembre sono in fermento: al bellissimo colpo d’occhio dei gazebo e degli stand con tanti prodotti unici (la Fondazione San Giuseppe ha realizzato per il Festival con materiale di riciclo più di 400 “ecobracciali”) si uniscono inediti angoli speciali. C’è un apposito spazio con religiosi a disposizione per dialoghi o confessioni, al Tempietto di Sant’Antonio sono esposte le reliquie del Santo di Padova, il Wall “Appunti di viaggio” si arricchisce a poco a poco di pensieri e fotografie (noi lasciamo come contributo i due murales realizzati dall’artista Liliana Quadrelli nella mattinata con le foto dei ragazzi che hanno partecipato ai nostri laboratori), i relatori delle “fast conference” cercano di catturare l’attenzione della piazza con la loro esperienza e i loro racconti.

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Il Vescovo di Rimini, Mons. Francesco Lambiasi, non può mancare all’evento e conclude con un saluto sul Ponte dei Miracoli l’itinerario nei luoghi francescani della città di Rimini proposto nel pomeriggio agli appassionati camminatori.

Ultimo appuntamento della ricchissima prima giornata di Festival lo spettacolo con Gian Antonio Stella e la Compagnia delle Acque: “L’orda. Storie, canti e immagini di emigranti”. Immagini, musiche e racconti per ricordarci di “quando gli albanesi eravamo noi”.

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Preghiera, cultura, fraternità, scoperta…sono parole che riassumono bene questa prima giornata di Festival e mi unisco alle parole che oggi tante volte ho sentito ripetere: è bello vedere la nostra città così!

Silvia Sanchini

http://www.festivalfrancescano.it

Nelle foto: Due immagini dei laboratori della Fondazione San Giuseppe con le scuole superiori, l’artista Liliana Quadrelli all’opera, due immagini dalla Piazza, lo spettacolo di Gian Antonio Stella