Chiara Scardicchio: la scoperta dell’autismo, la rinascita, la gratitudine

Oggi 2 Aprile è la Giornata Mondiale dell’autismo. Se vi va di spendere 5 minuti del vostro tempo per leggere le parole di Chiara Scardicchio e ascoltarla nel video realizzato da Icaro TV, vi assicuro che saranno minuti spesi bene!

1898136_10202544787132866_1395961264_nAntonia Chiara Scardicchio è nata a Bari nel 1974, ma racconta di essere rinata una seconda volta undici anni fa quanto ha dovuto ripensare totalmente la sua esistenza nel vivere l’avventura della maternità con una bimba speciale, Serena. Chiara Scardicchio è anche docente e ricercatrice in Pedagogia all’Università degli Studi di Foggia e si occupa dal 1997 di progettazione e formazione nei contesti dell’educazione e della cura. È autrice di alcune pubblicazioni: Logica e Fantastica. “Altre” parole nella formazione (Ets, 2012); Il sapere claudicante. Appunti per un’estetica della ricerca e della formazione (Mondadori, 2012); Adulti in gioco. Progettazioni formative tra caos, narrazione e movimento (Stilo, 2011). Di recente ha pubblicato il volumetto Madri… Voglio vederti danzare, un libro che racconta del suo amore per Serena ma in generale dell’essere madri e genitori in un percorso fatto di dolore, redenzione, bellezza (presentato a Rimini lo scorso 7 marzo). Un “breviario di felicità” nato su iniziativa di un’amica di Chiara: Antonella Chiadini, medico e giornalista riminese, per contribuire a sostenere la spesa per il sostegno scolastico di Serena, quest’anno negato a causa di un ennesimo taglio alla spesa pubblica.

Che cosa ha significato per lei scoprirsi madre di una bimba come Serena?
Ho sempre basato la mia vita e la mia professione sulla parola. Le parole (tante) che uso per relazionarmi agli altri, le parole che leggo e che scrivo nel mio lavoro di insegnante e ricercatrice e per passione. Provate a pensare che paradosso per me trovarmi ad essere madre di una bimba che non parla. All’inizio anch’io mi sono trovata senza parole, chiusa nel mio dolore e nel mio silenzio, ho smesso di scrivere e avevo sempre meno voglia di parlare. Poi nel silenzio ho trovato parole nuove e questa è stata per me una seconda nascita. Scrivere per me è diventato anche un modo di prendermi cura di me stessa, di conoscermi, di resistere e di sbrogliare i miei pensieri, dando un nome alle mie paure. Ma soprattutto scrivo per raccontare ad altre madri la possibilità di vivere in maniera nuova e diversa la propria maternità.

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Madri…voglio vederti danzare

“Non avevo mai imparato, prima dei miei 30 anni, a osservare senza sentenziare, ad accogliere e non rifiutare la realtà inaspettata, ad amare anche quello che non va. In una parola: a ringraziare”

(Madri… voglio vederti danzare, Antonia Chiara Scardicchio)

1898136_10202544787132866_1395961264_nParlare di disabilità e felicità può sembrare un connubio ardito. Eppure Antonia Chiara Scardicchio, ricercatrice e docente all’Università di Foggia e mamma di Serena, una bimba speciale, non ha paura di accostare dolore e danza, vita e morte, disabilità e bellezza.

“Madri…voglio vederti danzare” di Antonia Chiara Scardicchio, edito da Agenzia NFC in una originale veste grafica e curato da Antonella Chiadini, è una storia che esprime innanzitutto profonda gratitudine non solo per il dono di Serena ma anche per l’incontro con tante madri che hanno saputo trasmetterle la forza e il coraggio di tornare a danzare: “Madri di figli storti eppure fiere, che li guardano e che non pensano che sfortuna ma: che bellezza”. Uno degli scopi dichiarati del libretto è proprio quello di raccontare non solo un modo diverso di essere genitori di un figlio disabile ma, in generale, un modo diverso di essere madri e padri. Un percorso difficile e doloroso ma necessario per uscire dall’autocommiserazione e aprirsi invece a una vita che è benedizione e gioia.
Il libro è accompagnato dalle delicate e suggestive illustrazioni di Patrizia Casadei e da alcune immagini delle sculture dell’artista riminese Angela Micheli, nota proprio come la “scultrice degli affetti materni” per la sua capacità di raccontare il mistero della vita umana e della maternità attraverso sculture che rappresentano abbracci, scene di gioco e di vita quotidiana. Al testo dell’autrice viene accostata anche una sua intervista a cura di Mariangela Taccogna e una recensione delle opere di Angela Micheli redatta da Antonella Chiadini.

Madre, abbraccio Scultura di Angela MicheliIl libro “Madri” verrà presentato a Rimini Venerdì 7 Marzo p.v. a partire dalle ore 16.30 alla Sala del Buonarrivo della Provincia di Rimini (Corso d’Augusto 231) in un incontro dal titolo: “Parlami di felicità… Perché a risorgere come madri e come padri, si impara”. Un evento promosso nell’ambito delle iniziative provinciali per la Giornata internazionale della Donna dalla Fondazione San Giuseppe per l’Aiuto Materno e Infantile ONLUS, dall’Associazione Sergio Zavatta ONLUS, dalla cooperativa sociale Il Millepiedi e dalle ACLI provinciali. Interverrà la Consigliera provinciale delegata alle politiche di genere, politiche giovanili e pari opportunità Leonina Grossi e l’autrice del libro Antonia Chiara Scardicchio intervistata da Gabriele Burnazzi. La presentazione del libro sarà accompagnata anche da alcune letture poetiche delle autrici Giorgia Bascucci e Laura Borghesi, collaboratrici della casa editrice “Fara Editore” e voci emergenti del panorama poetico riminese, sulle note di un accompagnamento musicale alla chitarra a cura di Glauco Pini.

L’incontro rientra nel ciclo di iniziative “I pomeriggi educativi” che da alcuni anni la Fondazione San Giuseppe promuove gratuitamente nella città di Rimini per parlare di educazione e formazione in particolare attraverso la presentazione di libri di autori provenienti da tutta Italia (sono stati ospiti della Fondazione don Claudio Burgio, Gabriele Del Grande, Carlotta Mismetti Capua e Eugenio Scardaccione).
L’iniziativa è rivolta ai genitori, agli operatori del settore e a tutta la cittadinanza per riscoprire insieme la capacità di rigenerarsi e risorgere attraverso un nuovo sguardo educativo ed esistenziale.

Silvia Sanchini

in http://www.newsrimini.it/sociale

La locandina dell’incontro