Tante idee regalo uniche per il Natale

La corsa ai regali non mi appartiene, ma mi piace dedicare attenzioni alle persone che amo e poter donare loro qualcosa per me è un atto di cura a cui non posso proprio rinunciare. Mi piace scegliere però, il più possibile, regali che abbiano un significato e un valore che va oltre l’oggetto in sé.

In vista del Natale le organizzazioni di volontariato e gli enti del terzo settore si scatenano con la creatività e le proposte: sicuramente la vostra onlus del cuore avrà delle idee regalo da proporre o comunque potrete cercare proposte per la causa che vi sta più a cuore: ambiente, infanzia, giovani, protezione civile, migranti…. Il sito di Italia non profit ha raccolto a questo link moltissime proposte del mondo non profit: https://italianonprofit.it/regali-solidali-di-natale/

Trovate la categoria abbigliamento, addobbi, cibo, oggettistica o donazioni. Potete scoprire anche nuove associazioni in base all’elenco per temi predisposto dal portale.

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La vita nelle comunità e nelle case-famiglia ai tempi del Coronavirus

Foto: “R-esistenza”, inviata per il concorso fotografico indetto da Agevolando durante il lockdown: “La prima cosa bella”

Si è parlato molto dell’emergenza sanitaria che ha colpito il mondo in questi mesi e oggi si parla delle conseguenze economiche della crisi, ma in pochi hanno ricordato che esiste anche un’emergenza sociale che non può essere sottovalutata.
Una recente ricerca dell’Ospedale Gaslini di Genova ha messo in luce i forti strascichi sulla salute psicologica di bambini e ragazzi. Molte associazioni evidenziano che gli episodi di violenza nei confronti dei bambini si sono moltiplicati, come ha raccontato in un recente articolo Elena Buccoliero. 

Nonostante questo, ci sono voluti 53 giorni dall’inizio del lockdown perché il presidente del Consiglio Giuseppe Conte pronunciasse per la prima volta la parola bambini.  
Agevolando insieme a un gruppo di organizzazioni, professionisti, cittadini ha voluto mantenere alta l’attenzione su questi temi proponendo un “#DecretoBambini” e avviando una raccolta firme su Change.org che ha trovato oltre 5.000 sostenitori.

La situazione dei bambini e dei ragazzi che vivono “fuori famiglia” e dei giovani care leaver è stata portata all’attenzione delle istituzioni anche dall’Autorità Garante Infanzia e Adolescenza, che ha scritto al Presidente del Consiglio per segnalare le loro difficoltà. Una situazione purtroppo comune anche a tanti care leaver in altri paesi europei con cui Agevolando è in contatto. Tanto che una rappresentanza di loro si è riunita e ha elaborato un documento: “Declaration on responding to the transnational needs of Care leavers amidst Covid-19 and beyond”.

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È emersa urgente la necessità di raccontare – Il lavoro sociale ai tempi del Covid

agevolando

Grazie ad Animazione Sociale per aver dato spazio ad alcune mie riflessioni sulla comunicazione sociale durante le settimane di lockdown. E grazie a tutti gli operatori sociali e i ragazzi che mi hanno offerto spunti di riflessione e voci da ascoltare.

Foto: Open Group coop. sociale (Bologna)

La parola buona Rischio in diversi formati

#ParoleBuone è un percorso di parole, immagini, simboli, segni e video, ideato da Sergio Astori, per sperare nel tempo del Coronavirus e sostenere la ripresa.

La parola buona della settimana, rischio, scritta insieme a Sergio Astori, racconta anche della storia di Agevolando Rimini e del progetto “Casa dolce casa”, che proprio in questi giorni compie un anno.

È stata pubblicata anche in diversi formati, perchè sia accessibile davvero a tutti:

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La parola buona della settimana è RISCHIO

Foto_fiori-e-filo_Ilaria_Sabbatini_con-firma-e-logo

C’è anche un pezzetto di me, ma soprattutto di Agevolando, nella parola buona di questa settimana. Rischio.

Con Sergio Astori e Ilaria Sabbatini abbiamo pensato a immagini e parole che, con delicatezza, parlassero di semi che continuano a fiorire, di venti di libertà, di comunità che si attivano e che generano cose nuove e vita nuova.
Con nel cuore proprio chi in questi giorni ha compiuto il più grande salto che dobbiamo compiere nella vita.

Spero che questa parola, così come le altre, vi faccia compagnia e risuoni in voi in questi giorni in cui raccogliamo i primi frutti del tempo appena trascorso.
Spero che possa essere anche questo un piccolo seme di vita e di bellezza, ricordandoci chi ha saputo donare senza calcoli.

Un gigantesco grazie al cuore buono di Sergio e a tutto il fantastico team di #ParoleBuone.

P.S. Nei prossimi giorni la parola buona uscirà, grazie al lavoro del gruppo accessibilità, in diversi formati (audio, video, etr, caa…) che condivideremo. Vi invito se vi va a diffondere e a condividere anche voi, perché queste storie e queste parole raggiungano più persone possibili. Grazie.

Abou e Amadou: “Casa dolce casa, un progetto per diventare grandi”

Abou e Amadou per il sito

Entrambi hanno 21 anni, sono arrivati in Italia quando ne avevano solo 17. Amadou dal Mali, Abou insieme a suo fratello Laye dalla Guinea.

Si conoscono per caso nella prima struttura che li ospita nella provincia di Pesaro, gestita dalla coop. Il Labirinto. Sono tutti e tre in camera insieme e diventano immediatamente amici. Poi vengono trasferiti a Rimini e passano attraverso diversi progetti: la casa di pronta accoglienza Amarkord, Casa Karibu, il progetto Sprar. Tutte esperienze molto positive, tanto che i ragazzi sono ancora in contatto con i loro educatori e gli altri ragazzi. Mentre Laye ha la fortuna di trovare accoglienza presso una famiglia dell’associazione Papa Giovanni XXIII, Amadou e Abou a conclusione del loro progetto devono trovare casa e non è semplice. In quei giorni Agevolando sta per avviare il progetto “Casa dolce casa” anche a Rimini, grazie alla disponibilità di una famiglia a mettere a disposizione un appartamento gratuitamente. Debora Debebe, educatrice, candida i due ragazzi, che già conoscevano ad Agevolando, e comincia così la loro avventura. Nell’appartamento i ragazzi compartecipano alle spese della casa e imparano ad essere autonomi con il sostegno dello staff dell’associazione.

“Nella casa di Agevolando abbiamo conosciuto tante persone gentili, che ci hanno aiutato”, raccontano i ragazzi. “Vogliamo ringraziare prima di tutto Silvia, e poi Lunida e tutti i volontari e le volontarie. Ci sono sempre stati vicino e ogni volta che abbiamo avuto bisogno ci hanno aiutato. Grazie ad Angelica, Silvia R., Luca, Marzia, Bianca, Oumar, Lia e soprattutto Paola e Giuseppe con la nonna Lidia, loro per noi ci sono sempre e sono molto importanti per noi”.

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Stefano: “Cari assistenti sociali, ascoltateci di più”

Stefano per il sito

Quando ho conosciuto Agevolando ero ancora in comunità. Matteo era uscito da poco, e un nostro ex educatore gli aveva proposto di partecipare a qualche incontro di questa nuova associazione che stava nascendo anche a Torino. Era entusiasta, e così ha coinvolto anche me. Io all’inizio ho pensato: “Perché no?”. Era l’occasione per fare qualcosa di diverso e uscire un po’dalla comunità. Ricordo ancora il primo incontro del Care leavers network a Torino: eravamo emozionatissimi, nessuno parlava. Poi mi sono deciso a rompere il ghiaccio. Diletta, la coordinatrice del progetto, ci aveva chiesto di raccontare una storia legata alla nostra esperienza di vita in comunità e io raccontai al gruppo un mio rocambolesco tentativo di fuga dalla comunità, insieme a Matteo. Abbiamo iniziato a ridere…e ci siamo accorti di avere tanto in comune anche con gli altri ragazzi che partecipavano all’incontro.

Oggi ho 20 anni, vorrei iscrivermi all’Università. C’è una differenza abissale in me dal ragazzino che ero quando sono entrato in comunità ad oggi. Quell’esperienza, e poi l’incontro con Agevolando e il Care leavers network, per me sono stati un’occasione di crescita e profondo cambiamento. Conoscere altri ragazzi e ragazze, le loro storie e le loro esperienze, mi ha aiutato a “tirarmi fuori” da quello che stavo vivendo, mi ha fatto uscire da un atteggiamento vittimistico. Mi sono reso conto che non ero solo, che c’erano tanti altri ragazzi che vivevano situazioni difficili. È stato uno scossone…ma bello. Un’esperienza che mi ha arricchito enormemente.

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Educazione & caffè…oltre il Covid-19. Prima puntata

#1 Parliamo di comunità, case-famiglia e care leaver con_ Ugo Bressanello, presidente Fondazione Domus De Luna (Cagliari) Davide e Pamela, care leaver, associazione Agevolando Conduce_ Silvia Sanchini Sabato 16 maggi

Ho pensato a un nuovo format “Educazione & caffè”, una diretta sulla pagina Facebook che gestisco – “Riportando tutto a casa” – per parlare online di educazione, comunicazione, sociale…in compagnia di amici e esperti, davanti a una tazza di caffè o della vostra bevanda preferita.

Facciamo un primo esperimento sabato 16 maggio, dalle 11 alle 12, parlando di comunità, case-famiglia e affido.

Con me: Ugo Bressanello (presidente Domus De Luna – Cagliari), Davide e Pamela, care leaver dell’associazione Agevolando.

Ci fate compagnia?

Care leavers…month

Care leavers month 2020 newsletter

La giornata dei care leaver, che Agevolando celebra ogni anno il 18 maggio, quest’anno prevedrà celebrazioni “a distanza” per tutto il mese di maggio.

Lo slogan scelto per questa quarta edizione è: “Non fermarti
alle spine, scopri anche i fiori”.

Durante il mese di maggio sono in programma 5 dirette Instagram con altrettante interviste a persone significative per l’associazione.

La prima intervista sarà domenica 3 maggio ad Almas Khan, care leaver e neolaureata in psicologia, vicepresidente di Agevolando.
Domenica 10 maggio tocca a Elisa Ventura, educatrice e responsabile di Open Group Coop. Soc. e volontaria di Agevolando Bologna, lunedì 18 maggio la parola al presidente e fondatore di Agevolando Federico Zullo, il 24 maggio in dialogo con Rita Turino, già garante dei
diritti dell’infanzia e dell’adolescenza nella Regione Piemonte e infine il 31 maggio intervista a Ryan Harris, care leaver e filmmaker.

Tutte le interviste si svolgeranno dalle 18 alle 18,30 sul profilo Instagram @agevolando e saranno condotte da Carlo Ferrario, care leaver.
Saranno poi condivise anche sugli altri canali di Agevolando (Facebook, sito e Youtube).

 

Dieci volte cactus. Dieci anni di Agevolando.

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Grafica: Youston

Questo pomeriggio alle 15,30 è venuto alla luce il mio “bambino”! 🙂
La mamma è un po’stanca, ma sta bene.

Scherzi a parte: con piacere vi presento il nuovo sito di Agevolando: www.agevolando.org
Dopo 10 anni abbiamo scelto di dare una rinfrescata alla nostra immagine con un nuovo sito, un nuovo logo, una nuova immagine coordinata più moderna e attuale.

Tre i valori portanti che abbiamo scelto: futuro, condivisione, forza.

Un percorso che abbiamo fatto insieme ai miei colleghi, ai volontari, ai ragazzi care leaver e a uno studio di professionisti.

Speriamo che il risultato vi piaccia e che ci aiuti a raccontare sempre meglio quello che facciamo e a far crescere la nostra associazione.

#10AnniAgevolando
#10VolteCactus