Geometrie fiorentine

Firenze è così. Ci trascorri solo poche ore e circoscritte a poche strade, ma sono sufficienti per lustrarsi gli occhi e rimanere incantati. Soprattutto se il cielo è così blu.

Prima tappa. L’istituto degli Innocenti. L’Istituto degli Innocenti, in piazza Santissima Annunziata. Non solo un gioiello dal punto di vista artistico: si tratta infatti di una delle prime architetture rinascimentali, nata su progetto di Filippo Brunelleschi. Ma anche un luogo centrale per i diritti dell’infanzia: da ospedale dei bambini abbandonati a luogo di servizi (ospita oggi due asili nido, una scuola per l’infanzia, tre case famiglia) e centro di documentazione e analisi sull’infanzia e l’adolescenza.

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Seconda tappa. Via dei Servi e Cattedrale di Santa Maria del Fiore, il Duomo di Firenze. Simbolo della città, è la terza chiesa più grande al mondo. Tra i suoi gioielli: la cupola del Brunelleschi e il campanile di Giotto.

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Allontanamento dei minori: il punto dopo una settimana di fuoco

DSCN75726 città d’Italia (Torino, Milano, Bologna, Napoli, Bari, Palermo), 6 organizzazioni nazionali coinvolte (Agevolando, Cismai, CNCA, CNCM, Progetto Famiglia, Sos Villaggi dei Bambini), oltre 700 persone presenti. Sono solo alcuni numeri della tappa del tour per presentare il Manifesto “#5buoneragioni per accogliere i bambini che vanno protetti” dello scorso 29 Gennaio. Nelle diverse sedi sono intervenuti rappresentanti istituzionali, politici (dal Sindaco di Napoli Luigi de Magistris al Presidente del Consiglio Regionale della Puglia Onofrio Antona, solo per citarne alcuni), testimonial famosi (Fabio Geda, Marzio Honorato), Garanti per l’infanzia, presidenti dei Tribunali per i Minorenni, educatori, assistenti sociali, operatori, giornalisti e tanti ragazzi ex ospiti di comunità di accoglienza/case-famiglia. Si è cercato di affrontare il tema dell’allontanamento dei minorenni senza pregiudizi portando anche la voce dei ragazzi e delle famiglie.

Questo anche alla luce dei recenti attacchi mediatici, primo tra tutti quello di “Presa Diretta”: una trasmissione autorevole, che ha trattato però il tema in maniera generica e fuorviante. Molte organizzazioni (CNCA, Agevolando, Unione Nazionale Camere Minorili, Sos Villaggi dei Bambini, Ordine degli Assistenti Sociali, l’Associazione Nazionale dei Magistrati per i Minorenni…) hanno inviato lettere alla redazione o prodotto comunicati stampa e chiesto di replicare alla puntata dedicata alle “Famiglie Abbandonate”, ma al momento senza risultati.

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#5buoneragioni: storie di vita oltre i luoghi comuni

banner_800x600_2014_2015Per Jennifer la comunità è stata l’esperienza che le ha permesso di ricominciare a vivere, il luogo dove riscrivere la sua storia e ricominciare a vedere lucidamente il mondo.

Per Antonio gli educatori sono stati un’ancora di salvezza.

Denise in casa-famiglia ha sentito di poter essere se stessa, ha potuto finalmente smettere di nascondere i problemi sotto la sabbia.

Per Jonathan la comunità è stata una famiglia, l’occasione per raggiungere alcuni obiettivi insperati come concludere la scuola e trovare lavoro.

Case e non gabbie. Luoghi di accoglienza e protezione e non luoghi di sofferenza o in cui si fa business. Un punto di vista molto diverso da quello che una parte dell’opinione pubblica, della politica e del mondo dell’informazione giornalistica da alcuni mesi e in diverse occasioni porta alla ribalta. Il punto di vista di chi un percorso di accoglienza in comunità/affido/casa famiglia lo ha vissuto e desidera raccontarlo.

Ci sono alcuni luoghi comuni e generalizzazioni con cui ultimamente gli operatori che lavorano nel settore dei minorenni allontanati dalla loro famiglia di origine, si trovano sempre più spesso a confrontarsi. Per sfatarli, ma anche semplicemente per raccontarsi, una campagna iniziata lo scorso 17 Luglio a Roma e promossa da sei organizzazioni (Agevolando, Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza – CNCA, Coordinamento Nazionale Comunità per Minori – CNCM, Cismai, Sos Villaggi dei Bambini, Progetto Famiglia) che hanno redatto un Manifesto: “#5buoneragioni per accogliere i bambini che vanno protetti”.

E’ importante conoscere il mondo dell’accoglienza dei minorenni fuori famiglia per quello che rappresenta, a partire dalle loro storie e dai dati reali, e non seguendo ideologie e generalizzazioni che spesso partono da fatti di cronaca singoli e circoscritti”, ci spiega il Presidente di Agevolando Federico Zullo. “Con questo spirito è partita la campagna #5buoneragioni che, dopo Roma e Trento, arriva il prossimo 29 Gennaio in contemporanea in sei città d’Italia: Milano, Torino, Bologna, Napoli, Bari, Palermo e che proseguirà il 27 Febbraio ad Ancona e il 9 Marzo a Firenze, all’Istituto degli Innocenti”.

Proviamo ad analizzare alcune delle affermazioni sentite più spesso sul tema e che di sicuro non ne rappresentano la complessità.

  • “I figli vengono tolti alle famiglie povere per ragioni economiche”. FALSO. Quando si parla di povertà familiare non si parla solo di povertà economica ma di tutto il contesto, e non è mai l’unico elemento che può determinare un allontanamento, ci sono sempre delle concause. Se qualcuno si permette di allontanare un minore solo perché la famiglia ha delle difficoltà economiche, quello è un abuso (la legge italiana lo vieta). I motivi per cui i minorenni vengono allontanati sono più complessi e riguardano situazioni di grave trascuratezza, negligenza, abuso, violenza.

  • Ci sono comunità/case-famiglia che prendono rette da 400 euro al giorno per l’accoglienza”. FALSO. In media le comunità italiane percepiscono rette da 100 euro al giorno (la media si abbassa significativamente nelle regioni del Sud d’Italia). Inoltre diverse ricerche hanno dimostrato che tali rette non sono affatto sufficienti per garantire sole gli standard di accoglienza fissati a livello normativo, costringendo così numerose comunità a grossi sacrifici, che vanno ad aggiungersi ai già drammatici tagli al welfare e ai servizi sociali.

  • In Italia si allontana troppo, più che negli altri paesi Europei”. FALSO. In tutti i lavori comparativi a livello europeo, l’Italia è uno dei Paesi che in Europa meno ricorre all’allontanamento. Infatti, i dati al 31.12.2010 dicono che: in Francia i minorenni fuori dalla famiglia d’origine sono 133.671 (pari al 9 per mille della popolazione 0/17 anni); in Germania alla stessa data sono 111.300 (pari all’8 per mille); nel Regno Unito sono 60.240 (pari al 6 per mille); in Spagna sono 37.075 (pari al 4 per mille); in Italia sono 29.388 (pari al 3 per mille).

  • Gli allontanamenti sono aumentati a causa della crisi economica”. FALSO. Anche in questo caso non c’è una correlazione tra la crisi economica e l’aumento del numero dei minorenni allontanati dal loro nucleo familiare di origine. Anzi, i minori “fuori famiglia” in Italia al 31-12-2012 risultano persino diminuiti rispetto agli anni precedenti, in particolare rispetto alla data del 31-12-2007, dunque prima della crisi economica (dati ministeriali ufficiali).

  • Tra affido, casa-famiglia e comunità esiste una contrapposizione”. FALSO. Affido, comunità, casa-famiglia sono e debbono essere risposte complementari e non in contrapposizione o subordinate l’una all’altra. Situazioni complesse, come quelle dei bambini e dei ragazzi che vivono nella loro famiglia di origine esperienze di dolore e sofferenza, richiedono risposte diversificate sulla base dei bisogni. Ogni ragazzo ha il diritto ad un progetto per sé: attento, curato e specifico. Il territorio riminese, così ricco e diversificato rispetto alle diverse esperienze presenti, può essere una testimonianza positiva della complementarità dei diversi interventi che devono lavorare in rete, attivare sinergie finalizzate il più possibile al benessere e alla positiva integrazione nel territorio dei ragazzi accolti.

Un’altra riflessione va aggiunta sul tema della prevenzione. E’ auspicata da tutti la riduzione del numero degli allontanamenti ed è necessario fare in modo che vengano realmente garantiti tutti i sostegni e gli interventi possibili di supporto alle famiglie di origine prima di ricorrere a questa misura estrema, ma al contempo è doveroso, sul piano pratico, allontanare con determinazione e tempestività bambini e adolescenti che nel loro contesto familiare subiscono gravi violazioni dei loro diritti.

E ancora: gettare fango sul sistema di tutela in maniera indiscriminata e generica sicuramente non aiuta né i bambini e i ragazzi stessi né le loro famiglie.Certo, un sano contradditorio è importante e può essere un’ulteriore forma di protezione. Abusi e ingiustizie vanno denunciati prontamente, qualsiasi violazione dei diritti portata alla luce. Ma la realtà non può essere raccontata solo in modo parziale o distorto. Fare informazione ascoltando solo genitori arrabbiati o minorenni spaventati non è un buon servizio alla società. Le famiglie non devono avere paura di chiedere aiuto. I bambini e i ragazzi devono sentirsi tutelati, non stigmatizzati.

La campagna #5buoneragioni in fondo nasce per questo. Non tanto per la necessità arroccarsi sulle proprie posizioni e difendere a spada tratta il lavoro dei servizi sociali. Ma semplicemente per accogliere questa complessità, per conoscere prima di giudicare, per rimettere al centro il superiore interesse dei bambini e dei ragazzi più fragili. Per questo il 29 Gennaio saremo a Milano, Torino, Bologna, Napoli, Bari e Palermo. Ad ascoltare il punto di vista dei ragazzi, delle loro famiglie, degli educatori, degli assistenti sociali, dei giudici e di tutti i soggetti coinvolti nei percorsi di tutela. E speriamo davvero di essere in tanti.

Silvia Sanchini

in: http://www.newsrimini.it/rimini-social

Alla scoperta di Trento

Trento è proprio quella che nel mio immaginario è la tipica città del Nord. Un centro storico raccolto e curato che si gira facilmente a piedi, edifici importanti, le montagne a fare da cornice (con le prime nevi già a Novembre), un freddo pungente ma al tempo stesso asciutto, vin brulè e mercatini natalizi…da perderci la testa. A me è piaciuta molto, forse anche perchè l’ho visitata in un’occasione importante e mi ha dato la possibilità di rivedere un sacco di volti amici (grazie a Dile e a tutti!) e incrociare storie di vita, di quelle che restano indelebili. A Trento con l’associazione Agevolando e altre organizzazioni (CNCA, Cismai, Cncm, Progetto Famiglia, Sos Villaggi dei Bambini), abbiamo aperto il tour di presentazione del Manifesto: “#5buoneragioni per accogliere i bambini che vanno protetti”, che avevamo già lanciato lo scorso 17 Luglio a Roma. Luoghi e volti, per superare pregiudizi e ideologie, raccontare e non più essere solo raccontati.

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Al dovere, ho come sempre unito il piacere di esplorare la città: a partire dall’elegante zona di via Belenzani (con Palazzo Geremia) e Piazza Duomo (con alcuni dei palazzi più belli) per poi raggiungere i mercatini natalizi di Piazza Fiera e Piazzetta Lodron, dove scoprire piccoli gioielli artigianali: dal vetro soffiato, al legno intarsiato, dagli orecchini realizzati con i fiori pressati fino al cioccolato nelle forme più varie (per me, Christmas addicted, è un sogno!). Ai mercatini non ci si può esimere dal bere anche un bicchiere, anzi una tazza, di vin brulè…con quel sapore speziato che ti entra nelle narici e nella gola e ti fa affrontare il freddo con più coraggio! 🙂

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Ovviamente non poteva mancare anche una passeggiata a Le Albere: l’esclusivo e nuovissimo quartiere progettato da Renzo Piano. E’ effettivamente molto bello (sembra di essere in un paese del Nord Europa, spazi verdi, ampi marciapiedi…) ma al tempo stesso poco vissuto, freddo, praticamente disabitato e privo di negozi. Insomma, un luogo bello da vedere ma non da vivere probabilmente, troppo distante dalle esigenze concrete delle persone (e di certo non accessibile alle tasche della maggior parte di noi). Per fortuna un bel po’di gente si raduna per il “MuSe”, che è effettivamente una delle esposizioni dedicate alla scienza più belle che abbia visto sino ad ora. Merita da solo il viaggio a Trento! Non un semplice museo, ma un’esperienza interattiva e sensoriale: con giochi di logica, tunnel da attraversare che riproducono suoni e atmosfere dei diversi habitat, maxi schermi interattivi da utilizzare per approfondimenti. Il percorso espositivo consigliato comincia dall’alto, con la ricostruzione di un ghiacciaio fino a scendere al piano -1 con una serra tropicale. Le sezioni che ho preferito: quella dedicata alle nuove frontiere della ricerca (affascinante!), il labirinto della biodiversità alpina, quella che ripercorre la storia dell’uomo dalla preistoria ad oggi, con le recenti scoperte tecnologiche (per esempio la stampante 3d!). Un museo che è anche esposizioni temporanee, eventi, laboratori e percorsi didattici a misura di bambino e ragazzo, un luogo insomma accessibile a tutti e che si vede, ha una fortissima vocazione internazionale, anche per questo faccio il tifo per questo luogo. Il sito del MuSe

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Infine, vi segnalo anche questo grazioso locale trentino (prima o poi aprirò anche io un posto del genere!!!): si chiama “Bookique” ed è in via Torre d’Augusto 29. E’ un caffè letterario, piccolo ma molto accogliente, che propone una serie di eventi collegati alla musica e alla poesia, ai libri e all’arte, uno di quei luoghi in cui bere un buon bicchiere di vino e sentirsi bene in compagnia delle persone con cui non ti stancheresti mai di chiacchierare e condividere passioni e affinità. Da Trento porto a casa anche questo bel locale e le chiacchiere con N., che raccontandomi la trama di uno dei suoi libri preferiti mi dice: “Non importa quanto tu abbia sofferto, non importa la tua storia, non importa quanto due persone possano essere diverse…se incontri qualcuno che ti capisce e che ti ascolta costruirai un legame che vi terrà uniti per sempre”. E quando incontri ragazzi così, non puoi che sentirti privilegiata per il lavoro che fai…

P.S. Dimenticavo! A Trento passa anche il trenino di Babbo Natale!!!!! 😉

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#5buoneragioni, il resoconto della Conferenza stampa

1549574_663242727103608_3204466236591446097_nForte e chiara si è alzata la voce delle Associazioni per presentare i dati e raccontare le tante esperienze vissute in molti anni di lavoro con ragazzi e famiglie. I minorenni fuori famiglia in Italia al 31.12.2011 sono secondo stime ufficiali 29.388, di questi solo 10.148 in comunità. Alla stampa è stato chiesto di non amplificare in modo strumentale le drammatiche vicende di vita di bambini e adolescenti segnati da gravi problemi nelle loro famiglie.Lo scorso 17 Luglio, nella cornice istituzionale della Sala delle Colonne della Camera dei Deputati, l’Associazione Agevolando insieme al Cismai, al Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza (CNCA), al Coordinamento Nazionale Comunità per Minori (Cncm), a Progetto Famiglia e SOS Villaggi dei Bambini ha promosso la conferenza stampa: “#5buoneragioni per accogliere i bambini che vanno protetti” per presentare pubblicamente l’omonimo Manifesto nato con l’obiettivo di chiarire all’opinione pubblica alcuni aspetti fondamentali che riguardano i minorenni allontanati dalla loro famiglia.

Un manifesto che è già stato sottoscritto da diversi esponenti della cultura, dello spettacolo e della società civile tra cui Alessandro Bergonzoni, Mauro Biani, Luigi Cancrini, Stefano Cirillo, Massimo Cirri, don Virginio Colmegna, Tosca d’Aquino, Fabio Geda, Fiona May, Alessandro Sortino, e anche i riminesi “d’adozione” Andrea Canevaro e Elena Malaguti… e molti altri, alcuni dei quali hanno realizzato anche un video per spiegare il perché della loro scelta di sostenere la causa.

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#5buoneragioni. Perchè ho scelto di aderire.

Pensare che ci siano famiglie che non sono in grado, per vari motivi, di crescere i propri figli è un pensiero sgradevole, difficile da accettare, politicamente scorretto.
C’è una certa retorica dei buoni sentimenti che tende ad associare al tema famiglia un immaginario solo ideale, sicuramente più rassicurante, ma che non descrive totalmente la realtà.
Accanto a famiglie (la maggior parte per fortuna) dove è bello e piacevole crescere, esistono famiglie che questo diritto non lo riconoscono: famiglie maltrattanti, negligenti, violente, assenti.
O, ancora, esistono famiglie in difficoltà, genitori soli, o genitori malati…che semplicemente, per un periodo della loro vita, hanno bisogno di chiedere aiuto.
La normativa nazionale e internazionale stabilisce, giustamente, che ogni bambino ha diritto di crescere in una famiglia.
Ma sancisce altresì un principio fondamentale: ogni scelta dev’essere fatta nel preminente interesse del minore.
I bambini e i ragazzi, i soggetti più deboli, sono i primi a dover essere tutelati e protetti.
Se questo diritto non è garantito per un bambino all’interno della sua famiglia di origine, è dovere dello Stato e delle istituzioni competenti intervenire.
Nella mia esperienza professionale e personale ho avuto il privilegio di conoscere il mondo delle comunità per minori e delle case-famiglia grazie alla Fondazione San Giuseppe per l’Aiuto Materno e Infantile, una ONLUS riminese che si occupa proprio di bambini e ragazzi momentaneamente allontanati dalla loro famiglia di origine con un decreto del Tribunale per i Minorenni, e collocati in strutture educative dai servizi sociali competenti.
Poi c’è stato l’incontro con l’Associazione Agevolando, costituitasi proprio grazie all’impegno di ragazzi che avevano vissuto parte della loro infanzia e adolescenza “fuori famiglia” in strutture di accoglienza. In particolare l’Associazione si occupa di tutelare i diritti di questi ragazzi anche dopo il compimento della maggiore età, momento in cui terminano tutta una serie di tutele da parte dello Stato.
Ho scoperto così un mondo difficile e stimolante: fatto di adulti, genitori accoglienti, educatori che ogni giorno si prendono cura con amore e professionalità di bambini e ragazzi che non sono figli loro, insieme al lavoro degli assistenti sociali e degli altri professionisti.

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#5buoneragioni L’invito di Federico Zullo, Presidente di Agevolando

#5buoneragioni per accogliere i bambini che vanno protetti.
Roma, giovedì 17 luglio 2014 – Camera dei deputati, Sala delle Colonne – via Poli 19 ore 12.30-15.00

Per partecipare all’incontro è necessario accreditarsi inviando un’email, entro martedì 15 luglio alle ore 15.00, a 5buoneragioni@gmail.com.

Il video di Federico Zullo, Presidente di Agevolando:

https://www.youtube.com/watch?v=IyyXDlKVmvw