“Il Bagaglio”: il fenomeno dei minori non accompagnati. Intervista a Luca Attanasio

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Luca Attanasio – Foto: Alda Lollobrigida

Di nuovo in libreria da giovedì 6 settembre il libro “Il Bagaglio. Storie e numeri del fenomeno dei migranti minori non accompagnati” (Albeggi Edizioni). Il libro è andato in stampa in una nuova versione aggiornata e integrata, con la prestigiosa prefazione di Roberto Saviano. In questa intervista la parola all’autore, il giornalista Luca Attanasio (intervista realizzata per l’associazione Agevolando).

In un’epoca in cui il tema migranti è trattato spesso in modo strumentale o impreciso, qual è per te il valore e il senso di un libro come “Il Bagaglio”?

Purtroppo in questo momento storico il tema dei migranti è narrato poco e male. Sono un bacino incredibile di consenso, già dall’epoca del governo Gentiloni con i provvedimenti di Minniti. Salvini ha poi costruito sulla pelle dei migranti il suo consenso. Se domani cessasse per magia l’immigrazione, Salvini crollerebbe. Su questi temi c’è anche una profonda ignoranza: pochi conoscono davvero l’Africa e quello che accade nei paesi di provenienza dei migranti. Con “Il Bagaglio” ho fatto un lavoro più sul piano umano che sociologico. È stato un grande privilegio poter incontrare questa umanità da una parte dolente, dall’altro ricca di fascino, vita, positività. Ho pensato fosse giusto rendere giustizia a questi ragazzi. Restituire loro quanto in parte hanno donato a noi e al nostro mondo.
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5 libri per l’Estate

5libriEstateVa bene, l’Estate è ormai agli sgoccioli (non ricordatemelo!), ma i consigli letterari non scadono, giusto?

Ecco cinque libri da leggere sotto l’ombrellone, su una panchina in riva a un lago, davanti a un bel tramonto in montagna…insomma, dove volete! Cinque libri che mi hanno fatto compagnia durante l’Estate (o giù di lì) e che mi va di consigliare.

  • S. Rossini, Podissea (Antonio Tombolini Editore, 2015)

A metà strada tra l’ironia di Stefano Benni e una partita a scacchi con la morte insieme ad Antonius Block, c’è “Podissea”, il romanzo d’esordio di Stefano Rossini, giornalista freelance. Un libro onirico e anche molto ironico, surreale e grottesco che nasce però da un’esperienza reale: un viaggio dell’autore lungo il fiume Po in compagnia di Michele Marziani. E anche il protagonista del romanzo, Marco Alieni, compie un viaggio lungo il fiume più lungo d’Italia alla ricerca del mitico e misterioso storione d’argento. Tra intermezzi avventurosi e strani incontri di ogni tipo (esilarante il capitolo dedicato a un fantomatico bando europeo per ottenere finanziamenti), Marco e i suoi compagni scopriranno che un viaggio è molto più dei chilometri percorsi e che tra il cielo e la terra il legame è più forte di quel che a volte sembra.

  • A. Matteo, Tutti muoiono troppo giovani (Rubbettino 2016)

“Aveva solo 80 anni, è morto giovane”. Alzi la mano chi non ha mai pronunciato o sentito pronunciare una frase simile. Ebbene sì, in Italia tutti ormai muoiono troppo giovani. Cosa ha a che fare questo con la nostra vita e con l’esperienza di fede? Torna ad interrogarsi a partire da questa domanda il teologo Armando Matteo, con il suo sguardo lucido e profondo sulla realtà ecclesiale e sociale. Se la vecchiaia è uno dei principali tabù della nostra società, se ognuno di noi sente di poter disporre di più vite e di potere ad ogni età in qualche modo ricominciare, se la morte viene ostracizzata o negata come potrà far breccia nel cuore degli uomini e delle donne del nostro tempo il messaggio cristiano, incentrato sulla morte in croce e sulla resurrezione? La longevità cambia la nostra vita e la nostra fede e ci impone di interrogarci anche sul nostro modo di essere adulti e di educare.

  • G. Bertagna, A. Ceretti, C. Mazzuccato (a cura di), Il libro dell’incontro. Vittime e responsabili della lotta armata a confronto (Il Saggiatore 2015)

Questo libro mi sta accompagnando in preparazione all’evento a cui parteciperò a fine agosto a Camaldoli (Cristiani in Ricerca). È un libro che non racconta solo una storia, ma che realmente fa la storia. È la testimonianza dell’incontro tra familiari delle vittime e responsabili della lotta armata, una testimonianza concreta, dolorosa e liberante di cosa significhi credere nell’idea e nella possibilità di una giustizia riparativa, che è molto di più della mera applicazione di una pena o risarcimento di un danno. Perché, con le parole di Agnese Moro: “La giustizia si occupa del reato ma non del dolore che il reato lascia”. Ed è questo dolore l’unico sentimento da cui ripartire per ricominciare a vivere, per ricominciare ad amare.

  • G. Mazzariol, Mio fratello rincorre i dinosauri (Mondadori 2016)

Leggerezza, ironia, semplicità. Sono i tre aggettivi con cui descriverei questo libro, di un giovanissimo ragazzo di Castelfranco Veneto che merita davvero che gli dedichiate qualche ora del vostro tempo. Accettare la disabilità, soprattutto se riguarda la tua famiglia come in questo caso, è molto difficile. Giacomo non lo nega (ed è questo che mi piace di lui) ma al tempo stesso sa divertirsi e impara a scoprire quanto può essere fantastico ogni giorno condividere la propria vita con un fratellino con la sindrome di down. Perché la sua presenza ti aiuta ad essere più autentico e ad avere uno sguardo diverso sul mondo e sulle persone che ti circondano. E forse sei tu quello che deve cambiare occhiali (Se avete bisogno di un’iniezione quotidiana di dolcezza e buonumore seguite Giovanni e Giacomo, Jack and John, sulla loro pagina Facebook, ne vale la pena).

  • F. e G. Carofiglio, La casa nel bosco (Rizzoli 2015)

Un libro senza alcuna pretesa, se non quello di aiutarci a fare un viaggio nei ricordi e un tuffo nell’infanzia a partire da suoni, odori, sapori (in appendice al libro anche alcune gustose ricette). Potranno cambiare gli scenari, ma in tanti potranno ritrovarsi in qualche modo nelle storie e nelle sensazioni che raccontano i due fratelli, autori e protagonisti di questo libro. Si legge in poche ore, ma lascia addosso un sorriso e il sapore dell’Estate (e una gran voglia, perché no, di trovarsi qualche giorno in una masseria della Puglia).

Avete letto questi libri? Che ne pensate? E avete qualche ulteriore lettura estiva da consigliare?

Voglio vederti danzare. #BuonFerragosto

foto libro madriTorno con piacere a parlarvi grazie a Punto Famiglia del libro “Madri” e di quella meraviglia che sono Antonia Chiara Scardicchio e sua figlia Serena, nonchè della felice intuizione della HopeSchool!
Con le sue parole di ‪‎speranza‬, auguro a tutti buon Ferragosto!

«Madri è un piccolo gioiello. Semplice, delicato, intenso, profondo ed eccentrico. Proprio come la sua autrice». Sono le parole di Piero D’Argento, consulente del Welfare della Regione Puglia, così efficaci nel descrivere un libro che è molto di più del semplice racconto di una mamma e del suo rapporto con la figlia affetta da autismo.

L’autrice, Antonia Chiara Scardicchio, è ricercatrice in Pedagogia sperimentale e professore di Progettazione e valutazione dei processi formativi presso l’Università degli studi di Foggia. Dal 1988 conduce atelier autobiografici mediante i linguaggi del gioco e dell’arte. Ha al suo attivo numerose pubblicazione e nel 2015 ha fondato insieme alle Edizioni “La Meridiana” la prima scuola italiana di “speranza scientificamente fondata”: la “HopeSchool”. È sposata con Giovanni ed è mamma di Serena e Gabriele.

Come nasce il libro “Madri” è qual è il messaggio che questo testo desidera trasmettere?

Il messaggio del libro muove, posso dire con Ligabue, da “il giorno di dolore che uno ha”: non riguarda dunque soltanto la disabilità di mia figlia Serena ma la sofferenza che tutti – seppur in forme diverse – attraversiamo nella nostra storia. Ed è il racconto del dolore, che è solo la penultima notizia, perché la croce – come amava ripetere don Tonino Bello – è “collocazione provvisoria”.

Questo non significa negare il peso, la fatica, la tragedia. Significa non riconoscergli eternità. Ed è allora – quando il dolore smette di farci credere che è senza scampo – che la vita ci stupisce.

“Madri”, per esempio, è nato in maniera del tutto inaspettata, in risposta ad una situazione dolorosa. Il testo che avevo scritto per me era nel mio cassetto, a segnare un momento di passaggio nella mia storia. Finché Antonella Chiadini, medico e giornalista riminese dallo straordinario estro, mi ha dato l’occasione di trasformarlo in condivisione, grazie alle Edizioni NFC e alla Fondazione San Giuseppe per l’Aiuto Materno e Infantile, una ONLUS impegnata nel tutelare i diritti dell’infanzia e promuovere una positiva cultura della maternità.

“Madri” raccoglie anche diversi preziosi contributi: le interviste di Mariangela Taccogna e Alessandra Erriquez, le fotografie di Giovanni Ventura, le illustrazioni di Patrizia Casadei, le opere della scultrice Angela Micheli. È dunque un coro, una comunità di voci che racconta che sì, si può morire anche mentre siamo in vita. Ma le croci al terzo giorno si possono spiantare.

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Popolati di libri e di amici/ part 3

Per la terza puntata della mia rubrica “Libri & amici”, oggi vi consiglio innanzitutto il libro fresco di stampa curato dalla giornalista riminese ma trapiantata a Milano Francesca Lozito, insieme a Paola Binetti: “Il caso Stamina e la prova dei fatti. Riflessioni sull’etica di cura e di ascolto” (Ma.gi Editore, 2014). Dopo mesi in cui sulla vicenda Stamina si è sentito e detto tutto e il contrario di tutto, finalmente un lavoro serio e analitico sul tema che Francesca ha condotto con grande coraggio e determinazione e che merita davvero di essere letto per fare chiarezza su questa triste e complessa vicenda.

Vorrei poi parlarvi di una casa editrice riminese molto particolare, la Fara Editore. Fara è una parola cinese che significa “l’universo che sta sotto le parole” e il punto di forza di questa piccola casa editrice penso che sia proprio quello di occuparsi di libri e parole non solo attraverso pubblicazioni ma anche in un universo correlato alla parola fatto di kermesse, eventi, concorsi, spazi di condivisione. Questo soprattutto grazie alla cura quotidiana per i “suoi” autori che il responsabile della casa editrice, Alessandro Ramberti, riserva a ciascuno con costante dedizione. Ampio spazio è dedicato nel catalogo di Fara alla poesia e tra i poeti coinvolti anche la mia amica Giorgia Bascucci ha partecipato con le sue opere a due raccolte: “Chi scrive ha fede?” e “Scrittura felice”. Tra le opere più interessanti di Fara segnalo  la “Comedìa” a cura di Massimo Sannelli, un commento alla Divina Commedia corredato dalle illustrazioni di Francesco Ramberti. Io ho collaborato con Fara  nell’inedita e immeritata veste di giurata per l’edizione 2013 del premio Faraexcelsior che ha visto tra i vincitori l’opera “Il tempo delle mani” di Patrizia Rigoni, un romanzo breve maturo e raffinato, un viaggio nella memoria e nel presente. Correlati a Fara segnalo anche il blog Farapoesia e Narrabiliando.

9788810411421g.jpgInfine concludo segnalandovi l’ultima fatica di Matteo Ferrari: “In quello stesso giorno. L’«oggi» della Parola nel Vangelo di Luca” (Edb 2014). Matteo Ferrari è monaco benedettino a Camaldoli, un’ oasi di pace e bellezza immersa nella foresta del Casentino dove da mille (!) anni i monaci camaldolesi con la loro intelligenza e creatività (Matteo e Emanuele, lo so che state sorridendo…🙂 ) si dedicano alla preghiera, allo studio, al lavoro con una forte vocazione anche all’accoglienza. Camaldoli è un luogo dove davvero  sentirsi a casa e riconciliarsi con il mondo e con se stessi. Matteo Ferrari nei suoi studi si occupa soprattutto di liturgia ed è responsabile delle diverse interessantissime proposte che potete consultare sul sito della Comunità, alcune rivolte nello specifico anche ai più giovani.

Popolati di libri e di amici / part 2

E, a proposito della giornata di oggi, ecco la seconda puntata della rubrica “libri e amici” dedicata completamente all’educazione!

Essere-educatori-quale-cultura-0137-9Oggi vi segnalo allora questo libro curato da Andrea Canevaro (che non ha bisogno di presentazione) e da Lunida Ruli, appassionata educatrice: “Essere Educatori: quale cultura? Un viaggio tra teatro, video, musica e parole” (http://www.ericksonlive.it/catalogo/educazione-%E2%80%93-teorie-e-metodi/essere-educatori-quale-cultura/). Il libro nasce dall’esperienza dei convegni organizzati ogni anno a Rimini dal comitato “Gli amici del bar Ducale” proprio sulla figura dell’educatore sociale. Il testo contiene diversi contributi e la possibilità per i lettori di inviare riflessioni personali e resoconti di esperienze all’indirizzo: educatore.sociale@gmail.com.

Uno dei libri più interessanti nel dibattito avviato dalla Chiesa italiana sul tema dell’ “emergenza educativa” è sicuramente quello curato da Paola Bignardi, pedagogista e già Presidente dell’Azione Cattolica Italiana: “Educazione. Un’emergenza? Paola Bignardi a colloquio con 13 protagonisti”, diversi punti di vista sull’educare a scuola, nel tempo libero, in ambito ecclesiale e non solo.

Il terzo libro che segnalo è stato curato da Federico Zullo, presidente dell’Associazione “Agevolando” (di cui ho più volte parlato nel blog) insieme alla prof.ssa Paola Bastianoni e si intitola: “Neomaggiorenni e autonomia personale. Resilienza ed emancipazione” http://www.carocci.it/index.php?option=com_carocci&task=schedalibro&Itemid=72&isbn=9788843063819. Un percorso anche in questo caso con diverse voci e contributi sul delicato passaggio alla maggiore età per i giovani “fuori famiglia”.

Non solo perchè tra le autrici c’è una delle mie amiche del cuore (conflitto d’interessi? 😉 ), ma anche per l’intrinseco valore a tutte le educatrici di nido segnalo questo volume: “Martedì’…mi mangio il bruco!”, un percorso di ricerca-azione realizzato dalle educatrici dei nidi di Infanzia il “Brucoverde” e il “Cerchio Magico” di Rimini  tra cui, appunto, Elena Guerra in collaborazione con Enzo Catarsi e Nima Sharmahd. Deliziose immagini, ricette, filastrocche, racconti, riflessioni…per la cura e l’educazione dei più piccini.

Infine segnalo anche alcuni blog di amici dedicati al tema educazione:

http://www.oltrelepaure.it/ è il blog di Gabriella Moret, educatrice che ha deciso di raccontare “l’esperienza di una vita vissuta e sofferta […] nata dal difficile ma affascinante incontro tra una “portatrice di handicap” e un’ educatrice appassionata: tutto questo in una sola persona”.

http://lacittadiasterix.blogspot.it/: questo blog è nato dalla penna (o, meglio, dalla tastiera) di Carlotta Mismetti Capua, scrittrice e giornalista che abbiamo avuto la fortuna di ospitare a Rimini lo scorso dicembrew e racconta la storia del suo incontro con quattro ragazzini afghani arrivati a Roma e poi confluita nel libro “Come due stelle nel mare”.

95Infine, ancora a proposito di cosa può significare crescere “fuori famiglia”, ci aiuta a riflettere con grande maturità e raffinatezza a partire dalla sua intensa esperienza Jenny Zicca, autrice di uno dei blog promossi dal sito Vita.it: http://blog.vita.it/agevolando/

Buona lettura!

Popolati di libri e di amici

Se è vero, come scrive Pennac, che viviamo “popolati di libri e di amici”, non c’è cosa più bella che scoprire e tuffarsi tra le pagine di un libro nato dalle idee e dalla competenza di persone a te care.

Oggi allora vi propongo qualche libro di amici e colleghi:

0KYu3mCvaNuH_s4Valeria Iacono, siciliana doc e amica dei tempi della FUCI, ha da qualche mese pubblicato per le Edizioni Euno un delizioso libricino dal titolo: “Martina ha paura di dormire”. Un libro dedicato ai più piccoli (dai 4 anni in su) ma che, come sempre accade quando si tratta di letteratura per l’infanzia, può far riflettere ad ogni età sul tema della paura e sul potere magico delle parole e della fantasia.

Sempre a proposito di educazione, segnalo anche “Scarpe gialle per girare il mondo a testa in giù”, di Alessandra Farneti (docente di psicologia dello sviluppo) con il contributo di Federico Palloni, che ci aiuta a scoprire e a conoscere la figura del clown e il metodo della clownterapia come importante strumento di crescita psicologica anche per persone che vivono situazioni di disagio.

Cambio argomento e nel parlare di chiesa e spiritualità, non posso non segnalare annale-192x300l’Annale 2012 della FUCI (Federazione Universitaria Cattolica Italiana) curato da Alberto Ratti e Andrea Minardi: “E’appena l’aurora. Chiesa, Concilio, contemporaneità” (Edizioni Studium). Un’interessante lettura della Chiesa e della società odierna attraverso la lente di ingrandimento del Vaticano II, nel cinquantesimo anniversario dalla sua apertura, resa possibile dal contributo che tanti docenti qualificati hanno offerto alla Federazione lo scorso anno.

Infine “Diario di un prodigio” di Mariarosaria Petti (Editore Punto Famiglia) ci racconta con passione la storia della guarigione del piccolo Pietro e le vicende dei coniugi Luigi e Zelia Martin, genitori di Santa Teresa di Lisieux. Qui potete consultare l’indice e alcuni estratti del libro: http://www.puntofamiglia.net/it/index.php?page=diario-di-un-prodigio—indice

Buona lettura e, presto, nuove segnalazioni!