Casa Arop: un sogno che diventa realtà

inaugurazione_casa_arop4Una nuova casa che accoglierà fino a 5 famiglie di bambini in terapia nel reparto di Oncoematologia pediatrica dell’Ospedale Infermi di Rimini. Inaugurata sabato 16 giugno, diventerà ufficilmente operativa in autunno. È il sogno di Arop, ormai ad un passo dal diventare realtà.

L’associazione riminese oncoematologia pediatrica opera da 16 anni nella provincia di Rimini per sostenere i bambini affetti da malattie oncoematologiche e le loro famiglie. Il presidente è Roberto Romagnoli, che racconta: “L’associazione Arop è nata dall’impegno di un gruppo di genitori che avevano vissuto l’esperienza del ricovero del proprio figlio. Questo ci ha permesso di sviluppare una sensibilità e un’attenzione particolare nei confronti dei genitori e delle famiglie, perché è un’esperienza che abbiamo vissuto sulla nostra pelle. Quando si parla di oncologia pediatrica si focalizza giustamente l’attenzione su malattia e bambino, ma in realtà è di tutto il nucleo familiare che bisogna prendersi cura”.

Aggiunge: “In questi anni l’associazione ha sempre avuto come priorità il desiderio di aiutare il territorio. Partendo da zero abbiamo iniziato a qualificare la nostra presenza come volontari in Ospedale con alcune piccole azioni: l’organizzazione di feste di compleanno per i bambini ricoverati, un’assistenza di base offerta alle famiglie per alleggerire il loro carico… Negli anni il reparto riminese è cresciuto, può contare su personale medico e infermieristico straordinario. È diventato una vera e propria eccellenza, tanto da divenire a partire dal 2010 centro di riferimento regionale. Sono così aumentati anche i casi presi in carico”.

L’associazione Arop inizia allora ad interrogarsi sulle nuove esigenze, in particolare delle famiglie non residenti nella provincia di Rimini. Spiega Romagnoli: “Nel 2010 abbiamo acquistato un bilocale nella zona dell’Ospedale, da mettere a disposizione delle famiglie. Ma negli anni le richieste sono cresciute. Grazie alla generosità di albergatori e privati siamo riusciti a rispondere in questi anni a tante domande di accoglienza, ma serviva un progetto più strutturato. Ecco il sogno di una casa di accoglienza che è stato reso possibile e concreto dal sostegno di Sgr, che ha finanziato il progetto con numerosi eventi di raccolta fondi. Nel 2017 abbiamo trovato una casa adatta, l’abbiamo acquistata e sono iniziati i lavori di ristrutturazione. Tra luglio e agosto grazie al contributo di Ikea completeremo gli arredi, e a settembre speriamo che le prime famiglie possano entrare”.
Attualmente l’Ospedale di Rimini segue 30 casi nuovi l’anno. Sono 200 complessivamente i bimbi in carico tra chi comincia o conclude le terapie.

“Noi sappiamo bene – aggiunge il presidente – che per il benessere dei bambini, poter contare sulla serenità della propria famiglia è fondamentale. Lo dicono i protocolli medici, lo conferma la prassi. Il bambino trova le sue energie nel genitore che sorride, e viceversa. Non solo: avere i suoi affetti vicini e una quotidianità il più possibile normale è di fondamentale importanza. Casa e famiglia sono gli elementi imprescindibili per rendere sereno un bambino in terapia. L’inaugurazione di questa casa non vuole essere un successo di Arop, ma un traguardo per tutta la città”.

Arop è consapevole che l’inaugurazione della Casa è solo l’inizio e per questo chiede il sostegno e l’apporto di tutti attraverso donazioni, ma anche semplicemente con il dono del proprio tempo. Per esempio per animare la sala giochi comune della casa, dove almeno 1 o 2 volte al mese i volontari di Arop vorrebbero organizzare feste, spettacoli, piccoli eventi per regalare un sorriso a bambini e genitori.

Per contattare l’associazione: segreteria@arop.it – tel. 0541 705778

Originariamente in: www.volontarimini.it

Foto: Arop

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