Itinerario insolito al Carnevale di Venezia

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Una domenica al Carnevale di Venezia può spaventare, soprattutto per chi non ama la confusione o i luoghi troppo affollati. D’altra parte partecipare a uno dei carnevali più belli del mondo è un’esperienza unica e sicuramente divertente, quindi vale la pena rischiare, ma con qualche accorgimento. Ecco il nostro itinerario, un po’insolito, a prova di grandi folle.

Come arrivare. Innanzitutto noi abbiamo scelto di arrivare in treno: mettetevi il cuore in pace perché nell’ultimo tratto, in particolare tra Padova e Venezia, ci sarà sicuramente molta gente. Ma per fortuna è un breve tragitto! Per chi sceglie la macchina, qualcuno del nostro gruppo l’ha fatto, è consigliato parcheggiare proprio a Padova o a Mestre e poi proseguire con il bus o il treno, ci sono molte possibilità.

L’itinerario. Grazie ai consigli di un’amica*, noi abbiamo scelto di evitare di raggiungere la mattina piazza San Marco. È vero, abbiamo perso il volo dell’aquila (uno dei tradizionali “voli” dal campanile di San Marco), ma con le nuove regole e limitazioni all’accesso in piazza sapevamo che sarebbe stato molto difficile anche solo raggiungere il luogo dell’evento e vedere qualcosa. Per questo abbiamo scelto di andare “controcorrente” e, una volta scesi dal treno, ci siamo diretti dalla parte opposta rispetto al flusso di persone che cercava di raggiungere il centro di Venezia.

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Se sociale e mondo dell’impresa si incontrano

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È una bella storia quella di Casabrigandi, un nuovo locale inaugurato a Rimini lo scorso 22 dicembre nel cortile di Palazzo Carli, a due passi da piazza Tre Martiri.

Ristorante ed enoteca, si caratterizza per la scelta di piatti ricercati, originali cocktail studiati da Andrea Terenzi e arredi in legno così belli che sembra quasi di essere in un locale nordeuropeo.

Ma dietro a tavoli e mensole c’è un segreto in più: gli arredi di Casabrigandi sono infatti stati realizzati da Claudio Scola, insieme alle persone che frequentano il Cso (Centro socio occupazionale) di Lagomaggio e ai ragazzi che vivono alla Casa per le emergenze “Amarkord”.

Il primo è un servizio attivo a Rimini sin dal 1979: un centro gestito dall’Associazione Sergio Zavatta onlus destinato a persone con disabilità che non possono accedere al mondo del lavoro in forma temporanea o permanente. “Amarkord” è invece una struttura di pronta accoglienza per minorenni gestita dall’Associazione Sergio Zavatta insieme alla coop. sociale Il Millepiedi.

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