Il 2015 di questo blog secondo WordPress

I folletti delle statistiche di WordPress.com hanno preparato un rapporto annuale 2015 per questo blog.

Grazie ai 4.300 lettori/viaggiatori/educatori/amici che sono passati di qui!!

Ecco un estratto:

Una metropolitana a New York trasporta 1 200 persone. Questo blog è stato visto circa 4.300 volte nel 2015. Se fosse una metropolitana di New York, ci vorrebbero circa 4 viaggi per trasportare altrettante persone.

Clicca qui per vedere il rapporto completo.

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Vacanze di Natale in Villa

natale-in-villa-del-bianco-misano-rimini-autismo_3Una visita ai mercatini di Natale, una cioccolata calda, preparare insieme golosi biscotti, un viaggio in trenino attraverso la città…piccoli piaceri e divertimenti che durante le feste natalizie a tutti piace concedersi.

Ecco allora un’idea perché anche i ragazzi con autismo possano godersi le feste: il progetto “Vacanze di Natale in Villa” promosso per il sesto anno consecutivo dall’Associazione Rimini Autismo Onlus in collaborazione con la Cooperativa sociale “Il Millepiedi”, la Cooperativa Cad e altre realtà del territorio.

Per sei pomeriggi dei giorni feriali delle vacanze di Natale a partire da lunedì 28 Dicembre, i ragazzi di Rimini Autismo iscritti al progetto, trascorreranno tre ore ogni giorno con educatori specializzati, vivendo insieme a loro momenti piacevoli e socializzanti in questo tempo di festa, a partire da un luogo molto importante: “Villa del Bianco”. Villa del Bianco è una struttura messa a disposizione dal Comune di Misano, uno spazio in cui da sei anni si svolgono progetti di accoglienza e integrazione per i ragazzi con autismo.

Cristina Righetti è mamma di Filippo che ha 19 anni ed è affetto da autismo e da una grave forma di ritardo mentale. Dal 2010 Cristina coordina i progetti “Natale in Villa” e “Pasqua in villa”, pensati per dare un sollievo alle famiglie e offrire opportunità ricreative ai ragazzi durante i periodi di vacanza e il progetto “Ricomincio da noi”, per prendersi cura anche delle fragilità e delle ferite dei familiari dei ragazzi con autismo.

Ci racconta come sono nate queste intuizioni: “Nel 2010 scrissi una lettera aperta per chiedere aiuto alle istituzioni e individuare luoghi e occasioni di sostegno alle famiglie creando uno spazio specializzato aperto tutto l’anno (http://www.riminiautismo.it/it/villa-del-bianco.php) suggerendo di mettere a disposizione una colonia tra Rimini e Riccione. Il Comune di Misano ha accolto l’appello e ci ha concesso l’utilizzo di Villa Del Bianco”.

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Elogio dell’ingratitudine

aiutare-altri-e-se-stessiUn post un po’particolare…per i miei auguri di Buon Natale!

Con tutto quello che ho fatto per lui…è questo il modo di ripagarmi?
Quante volte ho pensato, detto o sentito pronunciare questa frase.

Non sono genitore, ma immagino che sia un pensiero che ogni tanto sfiora anche i padri e le madri. So per certo che è una sensazione ricorrente per chi opera in ambito educativo o sociale. Capita spesso di sentirsi delusi o frustrati quando ci sembra che le attenzioni o il tempo che abbiamo dedicato a qualcuno non siano ricompensati da eguale impegno e dagli attesi risultati.

È un sentimento diffuso anche in chi fa esperienze di volontariato. Nel nostro immaginario molto spesso quelli che definiamo “poveri” e ai quali dedichiamo cure e attenzioni dovrebbero essere pieni di gratitudine per quello che facciamo per loro. Sorridenti e soddisfatti quando serviamo loro un pasto caldo o portiamo una coperta. Riconoscenti se grazie a noi trovano casa o un lavoro. Pronti a ricordarsi di noi quando magari migliorano la loro situazione.

Mi è capitato spesso, invece, di sentire pronunciare da chi si avvicinava al mondo del volontariato, queste frasi: “Gli abbiamo portato vestiti e cose da mangiare…non ci ha neppure ringraziato”, “Quel senzatetto…quante volte gli hanno proposto un letto alla Caritas? Perché continua a dormire in strada e a rifiutare ogni aiuto?”, “Vorrei aiutarlo…ma è così indisponente…”.
Sono ragionamenti plausibili e forse anche giusti. Ma ergersi a giudici di chi vive situazioni e storie di vita così diverse dalle nostre è rischioso.

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Buon compleanno FUCI!

12304158_1389747231090002_5849494611625581317_oVorrei celebrare piena di gratitudine il tuo passato (e il tuo presente) ma il mio augurio è rivolto soprattutto al futuro: perché per altri 120 anni ancora (e ancora) tanti studenti e studentesse possano incontrarti, amarti, attraverso di te crescere e formarsi e restituire in maniera creativa e generativa quanto ricevuto in questo tempo di grazia in tua compagnia nel lavoro, nella Chiesa, in famiglia, nella società.
Ti vogliamo bene cara FUCI!

#Fuc120 #Fiesole