Cose belle durante le feste, anche per chi rimane in città

IMG_20150106_180703Certo, partire per qualche meta esotica o alla scoperta di qualche città d’arte sarebbe stato bello e stimolante, ma quest’anno nel periodo natalizio mi sono “accontentata” di quello che aveva offrire il mio territorio e devo dire che non è andata affatto male, soprattutto perchè ho avuto tempo per coltivare relazioni e spendere tempo di qualità con persone care. Tra overdose di presepi e tombole in chiave solidale vi segnalo alcune cose belle viste e sperimentate in questi giorni. Innanzitutto come ogni anno le diverse comunità di immigrati della provincia di Rimini hanno promosso, coordinate dalla Caritas diocesana, la mostra dei “Presepi dal mondo”. Tante e diverse le rappresentazioni della Natività in mostra alla Sala dell’Arengo (in piazza Cavour) che raccontano la cultura e le tradizioni di diversi popoli: e così Gesù Bambino può essere nero o con i tratti sudamericani, indossare abiti tipici dell’Est o nascere in un campo rom. Quest’anno hanno scalato la classifica dei più votati dai visitatori i presepi delle Filippine, del Perù e dell’Afghanistan ma hanno ricevuto una menzione speciale dalla giuria anche l’Associazione Romagna-Irpinia, la Bulgaria e l’Ucraina. Nell’ambito della mostra il 28 Dicembre anche il concerto della Corale Nostra Signora di Fatima: “Waiting for Christmas“. La corale nasce nel 2001 per l’animazione liturgica ed è diretta dal Maestro Loris Tamburini: in repertorio anche numerosi brani della tradizione del Natale che si sono così perfettamente integrati con l’esposizione dei presepi creando una piacevolissima atmosfera.

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Sempre a proposito di presepi: Romagna significa soprattutto mare e spiagge e quindi non possono mancare i tradizionali presepi di sabbia! A Rimini, Torre Pedrera e Igea Marina vere e proprie sculture di sabbia realizzate da artisti internazionali che ogni anno reinventano con originalità il tema della Natività. Quest’anno a Rimini il presepe di sabbia è stato ispirato dal porto, come luogo di incontri, arrivi e partenze. Bellaria ha visto all’opera artisti provenienti da Barcellona, Mosca, Varsavia e Amsterdam (il mio dettaglio preferito: l’immagine dei tre Magi che qui ho fotografato) e a Torre Pedrera è stata scelta invece un’ambientazione di epoca romana con il Ponte di Tiberio che, in questo anno del suo bimillenario, non poteva che essere protagonista.

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I presepi più belli della provincia vengono selezionati dal Settimanale Il Ponte (qui la classifica ufficiale) ma anche se non sono riuscita a visitarne tanti quanti avrei voluto ve ne segnalo anche io qualcuno. Quello dell’Ass.ne Sergio Zavatta ONLUS all’Arco d’Augusto compie 25 anni e come sempre è realizzato dai ragazzi e dagli operatori dei CSO, centri socio-occupazionali per disabili. Novità di quest’anno il Presepe voluto dall’Associazione Sugar Free Friends e concretamente realizzato, con oltre un anno di lavoro, da Salvatore Vinciprova. Una piccola grande opera realizzata con grande passione per questa forma d’arte, attenzione ai dettagli e dedizione. Il presepe invece più inedito e “collettivo”? Sicuramente quello del Rione Montecavallo, un presepe realizzato dagli abitanti del Rione con materiali di riuso lasciandosi ispirare da un’opera immortale: “Natale in Casa Cupiello” di Eduardo De Filippo.

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A proposito del Rione Montecavallo, insieme al presepe (in via Garibaldi, a fianco alla Chiesa di Sant’Agnese) è stata realizzata anche una Mostra versione beta degli scatti realizzati dagli igers riminesi che hanno partecipato al progetto di storytelling promosso dal Comune di Rimini: “#MyRimini – racconta la tua città”. Anche io ho partecipato al progetto ed è stato bello vedere la città di Rimini raccontata con passione da molteplici punti di vista e filtrata da diversi sguardi e sensibilità in un progetto però comune.

IMG_20141229_185951Potrei raccontarvi ancora della tombola promossa dall’Associazione “Mare di Libri”, dei concerti, degli eventi o dei mercatini di solidarietà a cui ho partecipato, dei pomeriggi a base di giochi di società o del tempo speso anche con chi è più solo perchè potesse sentire almeno un po’ il calore delle feste e di una famiglia, ma non voglio annoiarvi.

Per concludere vi segnalo solo un ultimo luogo. Oggi sono stata a Cervia perchè volevo visitare il presepe di sale realizzato da un antico salinaro, Agostino Finchi. Ma insieme al presepe ho scoperto il Musa: il Museo del Sale di Cervia, un luogo dove una serie di immagini, oggetti e ricordi raccolti con passione da Finchi e dai suoi collaboratori ci raccontano un pezzo importante dell’identità del territorio cervese e della vita e del lavoro nelle saline. E con un’offerta libera potete portarvi anche a casa un sacchetto di sale integrale. Insomma, un piccolo museo, semplice e senza troppe pretese, ma che sicuramente può incuriosire e far trascorrere del tempo piacevole. E una volta usciti dal Museo, sul porto canale di Cervia, potrete godervi anche questo bel tramonto e le luci della Torre San Michele.

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