Alla scoperta di Trento

Trento è proprio quella che nel mio immaginario è la tipica città del Nord. Un centro storico raccolto e curato che si gira facilmente a piedi, edifici importanti, le montagne a fare da cornice (con le prime nevi già a Novembre), un freddo pungente ma al tempo stesso asciutto, vin brulè e mercatini natalizi…da perderci la testa. A me è piaciuta molto, forse anche perchè l’ho visitata in un’occasione importante e mi ha dato la possibilità di rivedere un sacco di volti amici (grazie a Dile e a tutti!) e incrociare storie di vita, di quelle che restano indelebili. A Trento con l’associazione Agevolando e altre organizzazioni (CNCA, Cismai, Cncm, Progetto Famiglia, Sos Villaggi dei Bambini), abbiamo aperto il tour di presentazione del Manifesto: “#5buoneragioni per accogliere i bambini che vanno protetti”, che avevamo già lanciato lo scorso 17 Luglio a Roma. Luoghi e volti, per superare pregiudizi e ideologie, raccontare e non più essere solo raccontati.

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Al dovere, ho come sempre unito il piacere di esplorare la città: a partire dall’elegante zona di via Belenzani (con Palazzo Geremia) e Piazza Duomo (con alcuni dei palazzi più belli) per poi raggiungere i mercatini natalizi di Piazza Fiera e Piazzetta Lodron, dove scoprire piccoli gioielli artigianali: dal vetro soffiato, al legno intarsiato, dagli orecchini realizzati con i fiori pressati fino al cioccolato nelle forme più varie (per me, Christmas addicted, è un sogno!). Ai mercatini non ci si può esimere dal bere anche un bicchiere, anzi una tazza, di vin brulè…con quel sapore speziato che ti entra nelle narici e nella gola e ti fa affrontare il freddo con più coraggio! 🙂

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Ovviamente non poteva mancare anche una passeggiata a Le Albere: l’esclusivo e nuovissimo quartiere progettato da Renzo Piano. E’ effettivamente molto bello (sembra di essere in un paese del Nord Europa, spazi verdi, ampi marciapiedi…) ma al tempo stesso poco vissuto, freddo, praticamente disabitato e privo di negozi. Insomma, un luogo bello da vedere ma non da vivere probabilmente, troppo distante dalle esigenze concrete delle persone (e di certo non accessibile alle tasche della maggior parte di noi). Per fortuna un bel po’di gente si raduna per il “MuSe”, che è effettivamente una delle esposizioni dedicate alla scienza più belle che abbia visto sino ad ora. Merita da solo il viaggio a Trento! Non un semplice museo, ma un’esperienza interattiva e sensoriale: con giochi di logica, tunnel da attraversare che riproducono suoni e atmosfere dei diversi habitat, maxi schermi interattivi da utilizzare per approfondimenti. Il percorso espositivo consigliato comincia dall’alto, con la ricostruzione di un ghiacciaio fino a scendere al piano -1 con una serra tropicale. Le sezioni che ho preferito: quella dedicata alle nuove frontiere della ricerca (affascinante!), il labirinto della biodiversità alpina, quella che ripercorre la storia dell’uomo dalla preistoria ad oggi, con le recenti scoperte tecnologiche (per esempio la stampante 3d!). Un museo che è anche esposizioni temporanee, eventi, laboratori e percorsi didattici a misura di bambino e ragazzo, un luogo insomma accessibile a tutti e che si vede, ha una fortissima vocazione internazionale, anche per questo faccio il tifo per questo luogo. Il sito del MuSe

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Infine, vi segnalo anche questo grazioso locale trentino (prima o poi aprirò anche io un posto del genere!!!): si chiama “Bookique” ed è in via Torre d’Augusto 29. E’ un caffè letterario, piccolo ma molto accogliente, che propone una serie di eventi collegati alla musica e alla poesia, ai libri e all’arte, uno di quei luoghi in cui bere un buon bicchiere di vino e sentirsi bene in compagnia delle persone con cui non ti stancheresti mai di chiacchierare e condividere passioni e affinità. Da Trento porto a casa anche questo bel locale e le chiacchiere con N., che raccontandomi la trama di uno dei suoi libri preferiti mi dice: “Non importa quanto tu abbia sofferto, non importa la tua storia, non importa quanto due persone possano essere diverse…se incontri qualcuno che ti capisce e che ti ascolta costruirai un legame che vi terrà uniti per sempre”. E quando incontri ragazzi così, non puoi che sentirti privilegiata per il lavoro che fai…

P.S. Dimenticavo! A Trento passa anche il trenino di Babbo Natale!!!!! 😉

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