Conclusa la mostra “Infanzia rubata”

P1040205_Si è conclusa con oltre 1.000 presenze l’esposizione fotografica: “Infanzia rubata. Lewis Hine, le immagini che turbarono l’America”, allestita a Rimini dalla Fondazione San Giuseppe per l’Aiuto Materno e Infantile ONLUS presso la Parrocchia di San Giovanni Battista. Incontri, esperienze, storie che si sono intrecciate e unite nel ricordo ma anche nel segno della responsabilità. Sull’esempio di Malala e Satyarthi.

Questa mostra mi ha aperto gli occhi su una realtà che conoscevo troppo poco”, scrive Vanessa. “Pensando a quei bambini io mi sento fortunata”, è il pensiero di Marta. “Oggi purtroppo è come ieri. La mostra ci dice che dobbiamo cambiare, prima di tutto noi adulti”, aggiunge Luigi.

Sono solo alcuni dei commenti che, in questi giorni, gli oltre mille visitatori hanno voluto lasciare al termine della visita alla mostra “Infanzia rubata. Lewis Hine, le immagini che turbarono l’America”.

Turbamento, dolore e rabbia sono stati i sentimenti principali che le immagini del grande fotografo americano hanno suscitato…unite però alla speranza e alla fiducia per i germogli di bene che continuano a fiorire malgrado tutto.

Tra questi una felice coincidenza ci ha piacevolmente colpiti ed emozionati: la notizia proprio in questi giorni della consegna del Premio Nobel per la pace 2014 a Malala Yousafzay e Kailash Satyarthi, figure luminose per il loro impegno in favore del diritto dei bambini all’istruzione e contro ogni forma di sfruttamento e schiavitù. Malala e Satyahrthi si sono uniti idealmente all’impegno di un’altra figura che ci ha accompagnato in questi giorni, Iqbal Masih e la sua lotta perché “gli unici strumenti che i bambini dovrebbero usare sono la penna e il libro: sono questi gli strumenti della libertà”.

La mostra che la Fondazione San Giuseppe per l’Aiuto Materno e Infantile ONLUS ha così fortemente voluto qui a Rimini, ci consegna allora soprattutto questa responsabilità: conoscere è poter scegliere, non chiudersi gli occhi davanti alla realtà, decidere di cambiare. Perché, come scrive Roberto Piumini nella bellissima poesia che i ragazzi della Scuola Media “A. Di Duccio” di Miramare hanno voluto riportare al termine dell’esposizione:

Ricorda il tuo diritto,

ma anche il suo rovescio,

perchè c’è un diritto che non hai:

dimenticare.”

La mostra è stata occasione di incontro anche per numerosi gruppi, scuole, associazioni. Particolarmente interessante lo scambio intergenerazionale che è stato promosso nell’ambito del progetto “Generazioni solidali” e che ha visto coinvolti anziani di varie associazioni e studenti, che hanno potuto confrontarsi sulle tematiche messe in luce della mostra.

Il successo della mostra, per gli organizzatori, è stato soprattutto questa opportunità di dialogare di riflettere su un tema così attuale, perché “di più” non è sempre sinonimo di “più felice” ma anzi solo stili di vita che non siano volti solo al consumo possono restituirci il senso vero di un’esistenza sobria, autenticamente felice e solidale.

Per questa iniziativa la Fondazione San Giuseppe è lieta di ringraziare la Fondazione Colonnetti di Torino per averci consegnato questa preziosa esposizione e permesso di portarla a Rimini, tutte le associazioni e le realtà che hanno collaborato alla buona riuscita dell’iniziativa, i volontari che con il loro prezioso e generoso contributo hanno reso possibile questo evento coordinati in particolare da Antonella Chiadini e Gabriele Burnazzi, tutti coloro che hanno visitato la mostra con curiosità e sensibilità passandosi parola tra loro e permettendo così il successo anche numerico di questo evento. Ma il vero successo sarà riportare queste consapevolezze e nuove scelte nella vita di ogni giorno di ciascuno di noi.

Silvia Sanchini

Per maggiori informazioni, foto, video e documenti relativi alla mostra: http://www.sangiuseppe.org/news-eventi/mostra-fotografica-infanzia-rubata

In www.newsrimini.it/rimini-social

 

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