#5buoneragioni, il resoconto della Conferenza stampa

1549574_663242727103608_3204466236591446097_nForte e chiara si è alzata la voce delle Associazioni per presentare i dati e raccontare le tante esperienze vissute in molti anni di lavoro con ragazzi e famiglie. I minorenni fuori famiglia in Italia al 31.12.2011 sono secondo stime ufficiali 29.388, di questi solo 10.148 in comunità. Alla stampa è stato chiesto di non amplificare in modo strumentale le drammatiche vicende di vita di bambini e adolescenti segnati da gravi problemi nelle loro famiglie.Lo scorso 17 Luglio, nella cornice istituzionale della Sala delle Colonne della Camera dei Deputati, l’Associazione Agevolando insieme al Cismai, al Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza (CNCA), al Coordinamento Nazionale Comunità per Minori (Cncm), a Progetto Famiglia e SOS Villaggi dei Bambini ha promosso la conferenza stampa: “#5buoneragioni per accogliere i bambini che vanno protetti” per presentare pubblicamente l’omonimo Manifesto nato con l’obiettivo di chiarire all’opinione pubblica alcuni aspetti fondamentali che riguardano i minorenni allontanati dalla loro famiglia.

Un manifesto che è già stato sottoscritto da diversi esponenti della cultura, dello spettacolo e della società civile tra cui Alessandro Bergonzoni, Mauro Biani, Luigi Cancrini, Stefano Cirillo, Massimo Cirri, don Virginio Colmegna, Tosca d’Aquino, Fabio Geda, Fiona May, Alessandro Sortino, e anche i riminesi “d’adozione” Andrea Canevaro e Elena Malaguti… e molti altri, alcuni dei quali hanno realizzato anche un video per spiegare il perché della loro scelta di sostenere la causa.

Perché questa iniziativa?
Le associazioni hanno riscontato in questi anni un cresciuto interesse di trasmissioni televisive e carta stampata per il tema dei minorenni allontanati dalla loro famiglia e, a fronte di questa attenzione, hanno ritenuto che fosse arrivato il momento di raccontarsi, invece di “essere raccontati”.
Senza nascondere la durezza e la complessità di questi percorsi, ma uscendo dai cliché carnefici, vittime e salvatori che non aiutano a comprendere fenomeni così complicati.
È allora stato avviato un forte lavoro di coordinamento e condivisione tra queste importanti realtà associative per raccogliere dati ed esperienze e raccontare un lavoro difficile quanto appassionante: quello di aiutare un bambino e un ragazzo insieme alla sua famiglia a “ripartire” dopo una vicenda difficile.

Cosa è emerso dalla conferenza stampa?
Innanzitutto alcuni dati importanti che sfatano molti luoghi comuni e pregiudizi diffusi sul tema. Liviana Marelli del CNCA ha evidenziato che i minorenni fuori famiglia in Italia al 31.12.2011 sono secondo stime ufficiali 29.388, di questi solo 10.148 in comunità. Una cifra molto più bassa di quella complessiva e non è vero che gli allontanamenti in Italia sono in aumento, anzi la cifra rimane piuttosto stabile e l’Italia è uno dei paesi che meno ricorre all’allontanamento rispetto agli altri paesi europei (in Italia i minorenni fuori famiglia sono il 3 per mille, in Francia il 9 per mille, in Germania l’8 per mille…solo per citare alcuni esempi).

Il lavoro con le famiglie di origine, presentato da Samantha Tedesco di Sos Villaggi dei Bambini, mette in luce inoltre che gli allontanamenti avvengono solo in casi estremi di grave inadeguatezza genitoriale e incapacità gravi dei genitori di rispondere ai bisogni dei figli. Inoltre il 31% degli allontanamenti è consensuale, realizzato cioè con l’assenso dei genitori, e il 91% dei minorenni allontanati mantiene rapporti regolari con i familiari.

Il focus è poi passato sulle comunità per minorenni attraverso la voce del Presidente di Agevolando Federico Zullo e di Marco Giordano di Progetto Famiglia. L’analisi realizzata ha messo in luce che le rette giornaliere riconosciute alle comunità per minori quasi mai riescono a coprire le spese che le comunità sostengono per garantire adeguati standard di accoglienza e svolgere al meglio la propria attività. Per questo tante strutture hanno un bilancio in rosso e tanti operatori vengono pagati con ritardi anche di mesi. Altro che business delle comunità…

Ed è falsa anche la contrapposizione tra comunità e affido: si tratta piuttosto di strumenti complementari, da selezionare in funzione di specifiche esigenze dei ragazzi.

E se i dati presentati non fossero stati sufficienti per capire meglio il fenomeno, non si poteva certo rimanere indifferenti davanti alla voce dei ragazzi stessi che hanno vissuto un allontanamento. Tra i momenti più forti della conferenza stampa ci sono infatti stati sicuramente la presentazione di due video: uno realizzato da un giovane ospite di uno dei villaggi dell’Associazione SOS e un secondo video curato dall’associazione Agevolando e che ha dato voce a 9 ragazzi ex ospiti di strutture di accoglienza a partire dalla domanda: “Che cosa ha significato per te la comunità”. E poi le testimonianze: di Jennifer Zicca, socia di Agevolando, e di due mamme i cui figli sono stati ospitati in strutture di accoglienza.

La voce delle istituzioni e della politica.
Presenti in sala anche alcuni rappresentanti delle istituzioni, a partire dalle deputate Vanna Iori, Maria Antezza e Sandra Zampa, che è anche vice presidente della Commissione Bicamerale Infanzia e Adolescenza.

La politica ha condiviso il percorso di lavoro sin qui svolto delle associazioni e ha sottolineato alcuni aspetti: la necessità di politiche a sostegno della genitorialità e di un lavoro di prevenzione, l’urgenza di garantire un percorso rigoroso per i bambini allontanati individuando anche standard comuni minimi, un sistema di monitoraggio e la realizzazione di un registro nazionale. È stato ripreso anche il tema dei neomaggiorenni in uscita dai percorsi residenziali, tanto caro all’Associazione Agevolando.

Intervenuta anche Sandra Laera, presidente del Trubunale per i Minorenni di Firenze, che ha portato quindi il punto di vista della giustizia minorile, spesso anch’essa vittima di forti attacchi e Laura Baldassarre, dell’Ufficio dell’Autorità Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza che ha sottolineato l’importanza di aiutare questi giovani a riconquistare fiducia nel mondo degli adulti, dopo percorsi personali così gravi e compromessi.

Tutti hanno condiviso la necessità di una maggiore corresponsabilità tra i diversi soggetti coinvolti.

Le nostre proposte alle istituzioni nazionali e regionali e ai media
L’iniziativa non poteva non concludersi con alcune proposte che sono state avanzate alle istituzioni nazionali e regionali e ai media. I nostri portavoce: Dario Merlino del Cismai e Gianni Fulvi del CNCM.

Un primo criterio ha riguardato alcune proposte che già da molto tempo sono state rivolte al Governo, alle regioni, al Parlamento: investimenti adeguati per l’infanzia e la famiglia, la creazione di un sistema adeguato di monitoraggio e raccolta dati sul maltrattamento (l’assenza di tale sistema è stata più volte richiamata anche dall’ONU), il miglioramento del funzionamento della magistratura minorile.

Un secondo criterio ha riguardato nello specifico le comunità: vogliamo trasparenza, non abbiamo nulla da temere e chiediamo più forti modalità di controllo perché dove ci sono bambini si annidano pericoli. I casi di mala accoglienza non devono però compromettere e mettere in cattiva luce lo straordinario lavoro che quotidianamente svolgono le comunità.

Alla stampa è stato chiesto di non amplificare in modo strumentale le drammatiche vicende di vita di bambini e adolescenti segnati da gravi problemi nelle loro famiglie.

Bisogna evitare che le istituzioni e i media maltrattino chi è già stato maltrattato.
Gianni Fulvi ha portato anche l’esperienza di comunità francesi, con cui il Cncm si è recentemente confrontato. In Francia gli stipendi degli educatori sono più adeguati, vengono pagati regolarmente e questo offre maggiore stabilità e qualità. Senza adeguate risorse non si può garantire crescita e miglioramento della qualità dell’intervento.

Per (non) concludere…
Il lavoro delle associazioni promotrici di questa conferenza stampa è solo all’inizio. Continueranno ad essere raccolte firme al Manifesto e ad essere raccontate storie positive di accoglienza, solidarietà, condivisione.

Continueremo a sostenere le nostre #5buoneragioni:

  1. Per rinunciare per sempre agli stereotipi
  2. Per sostenere davvero la cultura dell’infanzia e dell’adolescenza
  3. Per ascoltare davvero i bambini e i ragazzi
  4. Per dare centralità e esigibilità ai diritti dei bambini e dei ragazzi
  5. Per garantire a ciascuno il diritto ad un progetto per sé

Silvia Sanchini

Strumenti
Il testo del Manifesto http://www.cnca.it/images/stories/ufficio-stampa/5buoneragioni_manifesto_02.pdf

La pagina dove firmarlo https://docs.google.com/forms/d/14TaVVZ8ONx_rQKmamKQ31YpyWs3TLcw37d8pqB_NJ4M/viewform

Il canale Youtube https://www.youtube.com/channel/UCFR68EqnwwVaErQTxQBDwOA/videos

Le slide con le relazioni che contengono dati, informazioni e notizie utili: http://www.cnca.it/comunicazioni/comunicati-stampa/2110-minorenni-fuori-famiglia-ecco-come-stanno-davvero-le-cose

Il video “La parola ai ragazzi” di Agevolando: https://www.youtube.com/watch?v=qGqyj4h7mWQ

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