Popolati di libri e di amici/ part 3

Per la terza puntata della mia rubrica “Libri & amici”, oggi vi consiglio innanzitutto il libro fresco di stampa curato dalla giornalista riminese ma trapiantata a Milano Francesca Lozito, insieme a Paola Binetti: “Il caso Stamina e la prova dei fatti. Riflessioni sull’etica di cura e di ascolto” (Ma.gi Editore, 2014). Dopo mesi in cui sulla vicenda Stamina si è sentito e detto tutto e il contrario di tutto, finalmente un lavoro serio e analitico sul tema che Francesca ha condotto con grande coraggio e determinazione e che merita davvero di essere letto per fare chiarezza su questa triste e complessa vicenda.

Vorrei poi parlarvi di una casa editrice riminese molto particolare, la Fara Editore. Fara è una parola cinese che significa “l’universo che sta sotto le parole” e il punto di forza di questa piccola casa editrice penso che sia proprio quello di occuparsi di libri e parole non solo attraverso pubblicazioni ma anche in un universo correlato alla parola fatto di kermesse, eventi, concorsi, spazi di condivisione. Questo soprattutto grazie alla cura quotidiana per i “suoi” autori che il responsabile della casa editrice, Alessandro Ramberti, riserva a ciascuno con costante dedizione. Ampio spazio è dedicato nel catalogo di Fara alla poesia e tra i poeti coinvolti anche la mia amica Giorgia Bascucci ha partecipato con le sue opere a due raccolte: “Chi scrive ha fede?” e “Scrittura felice”. Tra le opere più interessanti di Fara segnalo  la “Comedìa” a cura di Massimo Sannelli, un commento alla Divina Commedia corredato dalle illustrazioni di Francesco Ramberti. Io ho collaborato con Fara  nell’inedita e immeritata veste di giurata per l’edizione 2013 del premio Faraexcelsior che ha visto tra i vincitori l’opera “Il tempo delle mani” di Patrizia Rigoni, un romanzo breve maturo e raffinato, un viaggio nella memoria e nel presente. Correlati a Fara segnalo anche il blog Farapoesia e Narrabiliando.

9788810411421g.jpgInfine concludo segnalandovi l’ultima fatica di Matteo Ferrari: “In quello stesso giorno. L’«oggi» della Parola nel Vangelo di Luca” (Edb 2014). Matteo Ferrari è monaco benedettino a Camaldoli, un’ oasi di pace e bellezza immersa nella foresta del Casentino dove da mille (!) anni i monaci camaldolesi con la loro intelligenza e creatività (Matteo e Emanuele, lo so che state sorridendo…🙂 ) si dedicano alla preghiera, allo studio, al lavoro con una forte vocazione anche all’accoglienza. Camaldoli è un luogo dove davvero  sentirsi a casa e riconciliarsi con il mondo e con se stessi. Matteo Ferrari nei suoi studi si occupa soprattutto di liturgia ed è responsabile delle diverse interessantissime proposte che potete consultare sul sito della Comunità, alcune rivolte nello specifico anche ai più giovani.

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