Neomaggiorenni Attivi. Non più assistiti ma protagonisti

neo_attiviLo scorso 6 Novembre il primo effettivo evento di carattere nazionale promosso dall’associazione ha riunito a Bologna tante persone, e in particolare diversi ragazzi, per presentare un nuovo servizio di supporto all’autonomia promosso nelle province di Ravenna e Bologna e per riflettere sul tema della cittadinanza attiva e del delicato passaggio alla maggiore età per i ragazzi cresciuti in comunità, affido o casa-famiglia.
Il Convegno si è svolto nella prestigiosa cornice della Cappella Farnese di Bologna che – come ha ricordato l’Assessore ai servizi sociali del Comune di Bologna, Amelia Frascaroli – si è così colorata, come di rado accade, dei volti e dei sorrisi di tanti giovani. Gino Passarini, responsabile del Servizio Politiche Familiari Infanzia e Adolescenza della Regione Emilia Romagna, ha introdotto i lavori della giornata con una cornice istituzionale al tema a partire dalla riflessione avviata in Regione con la Legge 14/2008, un punto di non ritorno per quanto riguarda le politiche giovanili in Emilia Romagna. Si è entrati poi nel vivo degli argomenti trattati con la densa relazione di Liviana Marelli, referente nazionale minori del Coordinamento Nazionale Comunità d’Accoglienza (CNCA). Nel suo intervento ha evidenziato l’importanza di continuare a progettare anche in questo momento di precarietà, rifiutando l’idea di ineluttabilità della crisi. Ha inoltre denunciato il paradigma che ci ha condotto a questa situazione di crisi economica mettendo al centro solo la finanza e l’economia e la necessità di tornare invece a un modello in cui sia la persona ad essere al centro, il suo benessere, i suoi diritti. Solo così le politiche sociali non saranno più percepite come un costo e una spesa da tagliare ma come un’opportunità di crescita per tutti. Fondamentale è inoltre tornare a fare cultura intorno a questi temi utilizzando un linguaggio accessibile a tutti e non solo per addetti ai lavori, onde evitare il rischio che occuparsi di chi è più fragile appaia come affare solo di pochi.

La descrizione vera e propria del progetto “Voi come noi… noi come voi”, promosso da Agevolando con il finanziamento della Fondazione Del Monte, è stata affidata alla coordinatrice del progetto, Anna Bolognesi, che ne ha descritte le diverse fasi, gli obiettivi e gli esiti. In particolare ci si è soffermati sul profilo dei 18 giovani coinvolti attivamente (provenienti da 11 comunità educative delle province di Bologna e Ravenna) che non più come utenti ma, appunto, come soggetti attivi si sono resi protagonisti della realizzazione del portale www.sportellodelneomaggiorenne.it, uno spazio in cui tanti ragazzi come loro potranno trovare informazioni utili sulla ricerca di casa e lavoro, sul rinnovo dei documenti, sulla gestione del denaro… e dialogare e confrontarsi attraverso lo spazio del Forum. La parola è poi passata ai ragazzi stessi che hanno raccontato la loro esperienza ed è stato bello ed emozionante ascoltare le loro parole e la loro forza nell’affermare che: “Siamo cresciuti insieme…perché quello che fai per gli altri lo fai anche per te stesso”. Ampio spazio è stato dato anche alla presentazione di altre esperienze presenti sul territorio nazionale rivolte ai neomaggiorenni: l’esperienza dello “Sportello del Neomaggiorenne” della Provincia di Rimini promosso dalla Fondazione San Giuseppe e presente con una delegazione di volontari e ragazzi, il progetto “A partire dalla fine” dell’Associazione Arimo di Milano presentato da Paolo Tartaglione e le attività realizzate nella provincia di Ferrara presentate da Maurizio Pesci, direttore ASP.

Infine la riflessione di Maria Teresa Pedrocco Biancardi, psicoterapeuta che si è soffermata sul tema della “cura” necessaria anche per gli adulti e l’intervento del Garante Regionale per l’Infanzia e l’Adolescenza Luigi Fadiga che ha opportunamente fatto riferimento agli aspetti legislativi connessi al compimento della maggiore età.
Il convegno è stato coordinato da Federico Zullo, ideatore e Presidente nazionale di Agevolando, che ha sottolineato i tre aspetti-chiave che contraddistinguono l’azione progettuale di Agevolando: la rete (da costruire e mantenere); la solidarietà della cittadinanza, la partecipazione e il protagonismo dei ragazzi stessi. In particolare quest’ultimo aspetto è stato un filo conduttore trasversale a tutti gli interventi e ben evidente anche nelle parole e nell’esperienza dei ragazzi coinvolti: quello che Agevolando desidera promuovere è infatti un modello che esca dalla logiche di dipendenza o assistenzialismo ma costruisca invece diritti di cittadinanza. Dalle difficoltà, infatti, si può uscire – e questi giovani ce lo testimoniano quotidianamente – solo uscendo dalla condizione di assistenza e provando a farcela insieme, agevolandosi – appunto – a vicenda.

Silvia Sanchini

in: http://www.newsrimini.it//news/2013/novembre/09/rimini/neomaggiorenni_attivi._non_pia__assistiti_ma_protagonisti.html

Per info:
www.agevolando.org
www.sportellodelneomaggiorenne.it

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...