Abitare sociale

“Dare un letto non basta, se non si sa dare la buonanotte”

(T. Bello).

Oggi ero a un interessante seminario sul tema dell’ housing sociale e mi sono venute in mente queste parole dell’amato Vescovo don Tonino Bello. L’emergenza abitativa (insieme al problema del lavoro) è sicuramente sempre più urgente e preoccupante, ma pensare di intervenire con una semplice attribuzione di alloggi è riduttivo, semplicistico. La casa è il luogo della famiglia, degli affetti, dell’identità. Offrire una casa non basta se parallelamente non si costruiscono opportunità, servizi, luoghi di relazione, insomma se non si crea coesione sociale. Mi piace l’idea di pensare a nuove forme di “abitare sociale” dove al centro stia la persona, ma mai slegata dal contesto bensì in un’ottica di comunità, luoghi accoglienti che non si trasformino in “ghetti”  ma in ambiti dove anche la fatica può trasformarsi in solidarietà. E allora davvero saremo in grado di dare a tutti non solo un letto ma anche la buonanotte.

Annunci

2 thoughts on “Abitare sociale

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...